Iniziativa formativa per le professioni forensi sulle materie attinenti la violenza sulle donne; il parere di Antonella Anselmo, avvocato membro del CP di SNOQ

Il 15 marzo si è tenuta a Roma – nell’ambito del VII congresso giuridico-forense per l’aggiornamento professionale – la Tavola Rotonda “Avvocati che difendono le donne, ruoli e competenze per la tutela dei diritti di difesa”.

Pubblichiamo il commento di Antonella Anselmo, avvocato membro del CP nazionale di SNOQ e relatrice nell’incontro e che sarà ospite del prossimo convegno “PREVENIRE LA VIOLENZA” che si terrà a Torino, alla Fondazione dell’Avvocatura  Fulvio Croce, venerdì 23 marzo alle ore 15

Esprimo vivo apprezzamento per l’iniziativa della Fondazione Avvocatura Italiana e Commissione Pari Opportunità del Consiglio Nazionale Forense, in collaborazione con il Dipartimento P.O. della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per un progetto formativo multidisciplinare per le avvocate e gli avvocati che intendano conseguire uno specifico profilo professionale nelle materie attinenti a tutte le forme di violenza contro le donne. Mi sembra che risponda ad una indefettibile prospettiva “di genere”, già recepita in ambito internazionale e capace di incidere su modelli culturali stereotipati, la multidisciplinarità del corso che tratterà di argomenti giuridici e socio psicologici, con moduli dedicati alla normativa italiana e della UE in materia di P.O., analisi dei dati epidemiologici su forme e modi della violenza sulle donne e approfondimenti sui suoi aspetti penalistici e civilistici.

Facendo seguito alle istanze dei movimenti delle donne, dei centri antiviolenza e delle ONG attive da anni su tutto il territorio nazionale, che scaturiscono dai dati allarmanti del fenomeno sociale, l’Italia avvia un concreto processo di adeguamento alle raccomandazioni del Comitato ONU-Cedaw del 2011 per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna: tra le azioni concrete ancora da intraprendere indicate dagli Organismi internazionali assumono particolare rilievo la formazione degli operatori legali, la creazione di un adeguato sistema di prevenzione e protezione sociale nonché l’adozione di concrete politiche di finanziamento e sensibilizzazione per rafforzare l’eguaglianza di genere ed eliminare gli stereotipi culturali che sono alla base di diffusi comportamenti discriminatori e violenti nei confronti delle donne.

L’impegno del Consiglio Nazionale Forense pone in evidenza la funzione di rilevanza sociale dell’Avvocatura nel contribuire a porre in essere quelle azioni concrete volte a garantire l’effettività di tutela e la valorizzazione dei diritti inviolabili della persona nonchè l’eguaglianza sostanziale “di genere”, requisiti irrinunciabili per una democrazia equilibrata e compiuta.

Avv. Antonella Anselmo Comitato Promotore Nazionale

link http://www.youtube.com/watch?v=yMPirol_MCI&feature=share

 

19 marzo 2012 |

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