Lorella Zanardo: com’è andata con SNOQ?

Non sottovalutate la forza delle donne - 13 Febbraio 2011 manifestazione SNOQ a Torino

01-04-2012 12:51:34

ARTICOLI NAZIONALI – SNOQ

 

Com’è andata con SNOQ?

Mi avete scritto in tante/i chiedendo com’è andata con SNOQ. In breve: all’ennesimo episodio di violenza contro una ragazza, ho scritto un breve post e due righe a Cristina Comencini SNOQ chiedendo di condividere una riflessione su cosa fare e come eventualmente farlo, per fermare questo devastante femminicidio. C’è un grande fermento sul territorio, incontro ovunque vada donne e ragazze che formano associazioni, che si uniscono per combattere la misoginia italiana”colpo di coda del patriarcato”. C’è però una frammentazione di sforzi che pare dispersiva: molti obbiettivi potrebbero forse essere raggiunti più facilmente se si unissero le forze su obbiettivi specifici, continuando poi il proprio cammino autonomamente.
Con questo desiderio ho incontrato a Roma alcune rappresentanti di SNOQ tra le quali Cristina Comencini, Francesca Izzo, Lidia Ravera e altre i cui nomi e report leggerete nel link qui sotto (http://www.senonoraquando.eu/?p=9047).
L’incontro è stato utile perché mi ha evidenziato ciò che scrivo spesso qui: il web per informare ma gli incontri reali per conoscersi realmente e provare a cambiare. Voglio dire che spesso la rete dà adito a malintesi, che potrebbero talvolta essere chiariti attraverso discussioni “dal vivo”.
Tutte siamo state d’accordo nel condividere dolore e  preoccupazione per i dati allarmanti sulla violenza.
Unanime però è stato anche il sentimento di incertezza su come reagire.
Sembrava infatti a tutte noi presenti che, nonostante l’emergenza esista e la consapevolezza parrebbe anche, organizzare ora una manifestazione nazionale su questo tema potrebbe non dare i risultati sperati. Non tutte le donne sono consapevoli del problema ma ancor più molte donne sembrano impaurite a prenderne atto, quasi che confrontarsi con questo tema le “fragilizzasse”. Ci si chiede dunque se una possibile manifestazione potrebbe raccogliere un numero di donne significativo.
Il mio contributo si è focalizzato sul raccontare come in rete e sul territorio la voglia di reagire si manifesti con la richiesta di aderire ad una protesta, che non sempre significa una grande manifestazione. Flash mob davanti ai Palazzi  di Giustizia, performance che inscenino la violenza, condivisione nazionale di un simbolo di protesta, come poteva essere stata la bandiera della Pace anni fa. Certo è che gruppi diverse di donne “sentono” il problema della violenza in modi diversi e hanno necessità di
esprimere con modalità diversificate. A mio avviso questa potrebbe essere una ricchezza, più difficile da organizzare ma forse con più possibilità di essere ascoltata perché indirizzata in modo specifico a gruppi di riferimento variegati e diversi per età, idee politiche, desideri.
Fondamentale mi è parsa la proposta che ho raccontato e che mi era stata formulata da una rappresentante di FaS il giorno prima dell’incontro: all’emergenza violenza che si manifesta nel Paese si può e si deve rispondere con un’immagine ed una rappresentazione POSITIVA FORTE E SICURA delle DONNE.
Sinora la protesta si è manifesta attraverso campagne che raffiguravano donne picchiate e offese, fiaccolate che manifestavano il dolore attraverso immagini di donne violentate e uccise, interviste a donne che avevano subito violenza: tutte azioni fondamentali senza le quali oggi non ci sarebbe nemmeno la consapevolezza che fortunatamente alcune hanno.
Oggi può essere arrivato il tempo di mostrare le donne con la loro forza, con la loro capacità di reagire, con i progressi che stanno facendo nella società anche tra mille difficoltà: una rappresentazione che comunichi coraggio energia e possibilità di farcela alle tante donne che subiscono perché impossibilitate o incapaci di reagire, ma anche al Paese intero. Una idea dunque di donna non fragilizzata dagli eventi ma pronta alla protesta, capace di reazione e forte e positiva.
Su questa possibilità ci si è tutte ripromesse di riflettere con interesse. Unanime è stato anche il desiderio di accogliere gli uomini nel disegnare una reazione futura.
Il 18 aprile ci sarà un secondo incontro sempre a Roma.

Lorella Zanardo

 

www.senonoraquando.eu/?p=9067

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