Pensioni: alle donne il 30% in meno rispetto agli uomini di Adriana Terzo

 di Adriana Terzo da Giulia.globalist.it

Roma, 26 apr – Le donne, che rappresentano il 53% dell’universo pensionistico, percepiscono assegni d’importo medio pari a 12.840 euro, inferiore del 30,35% rispetto ai 18.435 euro degli uomini. E’ quanto emerge dal rapporto diffuso dall’Istat sui trattamenti pensionistici nel 2010. L’Istituto, inoltre, evidenzia che ”il 54,9% delle donne riceve meno di mille euro, a fronte di una quota del 34,9% tra gli uomini”.

Il dettaglio. Nel 2010 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche, pari a 258 miliardi 477 milioni di euro, e’ aumentata dell’1,9% rispetto all’anno precedente; in diminuzione, invece, risulta la sua incidenza sul Pil (16,64% a fronte di un valore di 16,69% registrato nel 2009). Secondo l’Istat cui le pensioni di vecchiaia assorbono il 71% della spesa pensionistica totale, quelle ai superstiti il 14,9%, quelle di invalidita’ il 4,5%; le pensioni assistenziali pesano per il 7,9% e le indennitarie per l’1,7%. Il 47,9% delle pensioni e’ erogato al Nord, il 20,5% nelle regioni del Centro e il restante 31,6% nel Mezzogiorno. L’importo medio delle pensioni e’ pari a 10.877 euro, superiore di 237 euro rispetto al 2009 (+2,2%).

In totale pensionate e pensionati sono 16,7 milionie percepiscono, in media, 15.471 euro all’anno. Il 14,4% dei pensionati riceve meno di 500 euro mensili; il 31% (5,2 milioni di individui) un importo tra 500 e 1.000 euro, il 23,5% tra 1.000 e 1.500 euro e il restante 31,1% piu’ di 1.500 euro. Il 67,3% dei pensionati percepisce una sola pensione, il 24,8% ne percepisce due e il 6,5% tre; il restante 1,4% e’ titolare di quattro o piu’ pensioni. Le donne, come dicevamo, rappresentano il 53% dei pensionati e percepiscono assegni di importo medio pari a 12.840 euro, contro i 18.435 euro degli uomini; il 54,9% delle donne riceve meno di mille euro, a fronte di una quota del 34,9% tra gli uomini. Il 48,5% dei pensionati ha un’eta’ compresa tra 65 e 79 anni, il 22,3% ne ha piu’ di 80; il restante 29,1% ha meno di 65 anni.

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