Partiti, dimezzati i rimborsi Meno 5% senza le quote rosa

di Adriana Terzo
da Giulia.globalist
Mercoledì 23 Maggio 2012
 
Dai 182 attuali si passa a 91 milioni di euro all’anno. Sesa Amici, Pd: tagliare del 5% i finanziamenti a chi non garantisce una giusta rappresentanza di donne in lista.

I finanziamenti dei partiti si dimezzano. Dai 182 attuali si passa a 91 milioni di euro all’anno. Le forze politiche in Parlamento rispondono cosi’ nell’Aula di Montecitorio all’antipolitica diventata tsunami con il voto delle amministrative di lunedì: approvando l’articolo 1 del testo sul Finanziamento dei partiti messo a punto dai relatori Gianclaudio Bressa (Pd) e Peppino Calderisi (Pdl). Due sostanzialmente le novita’. Resta intatto il meccanismo dei rimborsi, visto che vengono respinti gli emendamenti di Lega e Idv per abrogarlo. Dicono no Pd, Udc, gran parte del Pdl. Votano Si Lega, Idv, Radicali e Noisud. Fli si astiene. Il governo si rimette all’Aula.

Riceve l’ok, invece, la proposta di modifica che introduce le quote rosa. Messa a punto dalla parlamentare del Pd Sesa Amici, la norma prevede la decurtazione del 5% dei finanziamenti a quei partiti che non garantiscano un’adeguata rappresentanza di donne in lista. Questo, in sostanza, il testo: i contributi pubblici sono diminuiti del 5 % qualora il partito o il movimento politico abbia presentato ”nel complesso delle sue candidate e dei suoi candidati per l’elezione dell’assemblea di riferimento un numero di candidati del medesimo genere superiore ai due terzi del totale, con arrotondamento all’unita’ superiore”. Grande soddisfazione per questo voto viene espressa dalla parlamentare. ”Si tratta di una proposta concreta – commenta – per aumentare la partecipazione delle donne alla politica”. Per il resto, l’articolo 1 del testo approvato con 372 si’, 97 no e 17 astenuti, prevede che i contributi siano ridotti a 91 milioni l’anno il 70% dei quali, pari a 63.700.000 euro, viene corrisposto come rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e per l’attivita’ politica. Il restante 30%, cioe’ 27.300.000 euro, viene erogato a titolo di cofinanziamento.

Avevo detto dimezzamento – commenta il segretario Pd Pier Luigi Bersani – e ci siamo arrivati. Si comincia a vedere qualche fatto. Siamo riusciti ad arrivare a un risultato concreto e vero”. Di parere diametralmente opposto il leghista Roberto Maroni secondo il quale ”e’ scandaloso che tranne il Carroccio e l’Idv tutti gli altri abbiano votato contro l’emendamento della Lega che cancellava i rimborsi ai partiti”. E oggi sulla Padania sono stati pubblicati tutti i nomi di chi ha votato contro. Il giorno dopo i ballottaggi una questione cosi’ delicata come quella del finanziamento ai partiti diventa piu’ che mai oggetto di scontro politico come dimostra anche il botta e risposta in Aula tra Maroni e il Pd, Roberto Giachetti: ”C’e’ chi ha preso doppie razioni”, osserva il deputato Democrat a proposito di un emendamento poi ritirato, ”la Lega oggi farebbe meglio a tacere!”. Immediata la reazione del candidato alla segretaria del Carroccio: ”Bravo, bravo!” grida, mentre qualche altro leghista invita con forza Giachetti a tacere. Il progetto di legge, il cui esame continua oggi, continua a ricevere critiche non solo da Lega, dipietristi e Noi Sud, ma anche dal Democratico Salvatore Vassallo.

 

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