C’è la pillola dei 5 giorni dopo. Ma le italiane non lo sanno

da Giulia.globalist.it di Adriana Terzo – 16 giugno 2012

Per la Società Medica Italiana per la contraccezione la metà delle intervistate ignora il nuovo farmaco in commercio dal 2 aprile scorso

Piu’ della meta’ delle donne italiane non ha idea di cosa sia la cosiddetta pillola dei cinque giorni dopo, il nuovo contraccettivo d’emergenza in commercio in Italia dal 2 aprile scorso. Per il 38,5% delle italiane, infatti, e’ addirittura “un farmaco per dimagrire quando hai mangiato troppo”, e per un altro 18,6% e’ “un medicinale da assumere dopo le mestruazioni per prevenire i dolori il mese successivo”. Mentre sono solo il 42,9% le donne che correttamente parlano di “un metodo d’emergenza per evitare una gravidanza indesiderata”. Sono questi i dati emersi da un sondaggio online su oltre 2mila donne over 14 promosso dalla Smic, la Societa’ Medica Italiana per la Contraccezione. Il sondaggio, inoltre, rivela che per otto donne su dieci la paura di rimanere incinte condiziona i loro rapporti sessuali, e che solo “una minoranza sa con sicurezza quali siano i giorni fertili”. Considerati questi risultati, non c’e’ da stupirsi se ben l’84,6% delle intervistate chieda che si parli di piu’ di contraccezione in genere e gia’ prima dei 14 anni. “Evidentemente, nonostante le informazioni fornite dai media – ha detto Emilio Arisi, Presidente della Smic – continua a permanere un’ignoranza preoccupante, in particolare tra le giovanissime, proprio sulla contraccezione d’emergenza”.

Il farmaco, da anni utilizzato in altri paesi europei, si chiama ellaOne ed è a base di ulipristal acetato, un principio attivo che agisce con tempi più lunghi rispetto alla già disponibile pillola del giorno dopo. Ci sono voluti ben due anni e tre mesi all’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per firmare un’approvazione che ha ricordato da vicino il lungo iter per il via libera alla Ru486. Quello però è un farmaco abortivo, mentre ellaOne è un anticoncezionale. Se quando viene preso la fecondazione è già avvenuta, non funziona. La stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha ribadito come la contraccezione di emergenza eviti il concepimento. L’ulipristal acetato è stato approvato dall’Ema (l’ente regolatorio europeo per i farmaci) nel maggio 2009 e ad oggi è usato in 39 paesi, di cui 27 europei.

 

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