Cronaca sessista e irrispettosa: l’Ordine interviene

Sul giornale dettagli sulla vita sessuale di una donna di 65 anni, vittima di femminicidio a Merano: la reazione dell’Ordine del Trentino Alto Adige.

Redazione di GiULiA Giornaliste

Venerdì 10 Agosto 2012 23:33

 

Trento, 25 luglio 2012

Ai direttori e alle direttrici

delle testate ed emittenti

del Trentino-Alto Adige/Südtirol

Cari direttori e direttrici,

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige esprime a tutti i colleghi la sollecitazione ad utilizzare nel loro lavoro un linguaggio che sia attento e non lesivo della sensibilità dei lettori e degli ascoltatori soprattutto nel trattare argomenti legati alla cronaca nera. In particolare nell’affrontare notizie, purtroppo sempre più frequenti, che riguardano violenze subite dalle donne.

Nell’esprimere questa sollecitazione il Consiglio dell’Ordine ha tenuto conto delle osservazioni pervenute da parte delle operatrici dei Centri antiviolenza e Casa delle donne, dal movimento locale di Se Non Ora Quando, a seguito delle cronache del recente omicidio di una donna nel Meranese. Cronache che in qualche caso sono state giudicate “irrispettosa sulle presunte abitudini sessuali della vittima” e contenenti “considerazioni moralistiche di stampo sessista sulla sua sfera privata”.

Il Consiglio dell’Ordine ritiene l’alto numero di “femminicidi” in Italia (gli omicidi in cui le donne vengono uccise dai loro compagni o ex compagni, perché si oppongono alla loro volontà) un dato sociale allarmante, frutto di pregiudizi sociali e culturali che i giornalisti possono e debbono contribuire a rimuovere.

Intende quindi accogliere la sollecitazione, che arriva dalla società civile, di un’assunzione di responsabilità da parte dei media nel fare informazione con maggiore rispetto alla dignità femminile e senza differenze moralistiche tra uomo e donna. Una sollecitazione in questo senso è espressa anche nel Decalogo della IFJ (International Federation of Journalists), sottoscritto anche dalla Fnsi nel 2008 a Bruxelles.

Consapevole che i salti culturali non si fanno con atti prescrittivi e censori ma con la buona volontà, il Consiglio invita pertanto i colleghi e le colleghe, i direttori e le direttrici, a porre maggiore attenzione e controllo all’uso di un linguaggio rispettoso e non sessualmente discriminante nell’informare sui fatti di cronaca che attengono allo stalking, alla violenza e alle uccisioni di donne.

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti

del Trentino-Alto Adige/Südtirol

Link articolo: http://giulia.globalist.it/Detail_News_Display?ID=32197&typeb=0

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