Donne israeliane: stop occupazione

23 novembre 2012  da Comune-info

sarà la forza delle donne a dettare le politiche per la pace

“Sono circa cinquecento, per la maggior parte mamme e nonne. Sono le donne di Machsom Watch, movimento di israeliane che si oppongono all’occupazione e alla negazione del diritto dei palestinesi di circolare liberamente nella loro terra. Una di loro, Daniela Yoel, sarà ospite, insieme a Luisa Morgantini (Associazione per la pace), dell’incontro che si terrà presso la Sala Tosi della Casa internazionale delle donne, lunedì 26 novembre alle ore 18,30. Machsom Watch, che fa parte della rete Coalition Women for peace, è nato nel gennaio del 2001 in risposta alla violenza della seconda Intifada e da allora conduce osservazioni giornaliere di posti di blocco dell’esercito israeliano (in ebraico machsom) nei Territori palestinesi occupati. Regolarmente documenta ciò che accade lungo la linea di confine e sulle strade: ritardi ingiustificati nel passaggio delle persone o delle ambulanze, ritiro dei documenti, comportamenti aggressivi. In questo modo, cerca di influenzare l’opinione pubblica nel paese e nel mondo e di porre fine all’occupazione. Tutti i dati e le testimonianze raccolte, infatti, servono a compilare dettagliate relazioni che vengono pubblicate sul sito Machsomwatch.org.«Vado ai checkpoint – spiega Daniela Yoel,nata a Tel Aviv da genitori ebrei polacchi, giunti in Israele nel 1933 e con metà della famiglia sterminata ad Auschwitz – perché mi sento obbligata dalla memoria storica del mio popolo. Tutto il mondo taceva di fronte alla perdizione del mio popolo: adesso non posso tacere quando vedo il mio esercito, l’esercito del mio paese, che opprime i palestinesi».«Ora più che mai – aggiunge Luisa Morgantini – con l’aggressione militare subita dai civili di Gaza e l’embargo che continua ad opprimere la popolazione, è importante dare voce e forza a chi in Israele si oppone alla politica di occupazione e di colonizzazione dei palestinesi, per la libertà e la dignità di tutti e tutte».L’incontro è promosso da Associazione per la pace, Donne in nero e Casa internazionale delle donne.Organizzazione: Luisa Morgantini (lmorgantiniassopace@gmail.com)”

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