Il momento è ora!

Laura Onofri  – 23 aprile 2013

Qualche considerazione, in una prospettiva di genere,  su questi ultimi giorni  e sulla vicenda dell’elezione del Capo dello Stato che ha portato a rieleggere Giorgio Napolitano.

Abbiamo assistito ad un vero e proprio  scontro  i cui protagonisti, coloro che hanno mosso i fili, davanti o dietro le quinte  sono stati uomini, che hanno agito con  logiche maschili.

Le donne non ci sono proprio state: fuggevolmente qualche nome è comparso, Emma Bonino, Rosanna Cancellieri, Anna Finocchiaro ma è subito stato ricacciato indietro spesso con fastidio, a volte con insofferenza.

Ma l’assenza delle donne e il loro silenzio è stato assordante nei veri luoghi decisionali, nei caminetti, nelle segreterie dei partiti, fra i gruppi parlamentari dove non si è riuscite a fare massa critica in questo Parlamento che per la prima volta vede una presenza alta e significativa di donne;  ed hanno ancora una volta prevalso le logiche di partito,  di corrente.

Eppure sono convinta che se le deputate e le senatrici elette fossero scese in campo con  forza e determinazione ed avessero opposto a queste logiche e a queste regole un modo nuovo, un’idea nuova di fare politica che  ponga in primo piano la cura e l’attenzione di cui l’Italia ha una necessità impellente in questo momento, forse lo scenario sarebbe stato diverso.

Non si può smantellare la casa del padrone con gli attrezzi del padrone” è una frase della femminista e poeta afroamericana Audre Lorde, e come dice Monica Lanfranco “Indica una strada, offre una suggestione che è anche traccia precisa per costruire una visione: non si dismette un sistema se lo si imita, adoperando i suoi strumenti, seppur sostenendo che è a fin di bene e che i nostri fini sono nobili e alternativi.”

Dobbiamo attrezzarci con strumenti nuovi per cercare di spezzare sistemi, apparati e organismi e occupare gli spazi decisionali. Il Paese non può più aspettare e noi neppure. Il momento è ora!

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