A Proposito del nuovo governo!

“Il Comitato Se Non Ora Quando di Torino esprime l’auspicio che il nuovo governo, sappia affrontare i gravissimi problemi in cui si dibatte il nostro Paese e sia in grado, sin da subito, di dare risposte concrete. Il gravissimo fatto avvenuto mentre i Ministri giuravano alla presenza del Capo dello Stato, ci ricorda quanto sia drammatica la situazione e quanto sia urgente che i rappresentanti istituzionali, primi tra tutti il Governo ed il Parlamento, dimostrino a tutto il Paese la volontà di agire per il bene comune.

Al nuovo Governo, che nasce  in uno dei momenti più difficili della nostra Repubblica,  chiediamo un segno di cambiamento reale, vero, un’inversione di rotta verso una politica partecipata, attenta ai bisogni delle donne, degli uomini e dei giovani.

La nostra fiducia non è incondizionata, perché come cittadine e come donne, abbiamo visto troppi cattivi esempi, subito troppe violenze e troppe ingiustizie.

Chiediamo fatti concreti e quindi un programma che realizzi alcune misure che noi riteniamo irrinunciabili  dell’Italia un paese per donne e uomini:

politiche per favorire lo sviluppo del paese e quindi del lavoro, contro la precarietà lavorativa di giovani e donne;

la riduzione drastica dei costi della politica, a partire dalle spese elettorali, trasparenza e democrazia nella vita interna dei partiti politici;un welfare che consenta l’occupazione femminile e offra alle famiglie indispensabili servizi di cura per le bambine e i bambini, le persone anziane e quelle disabili;
l’estensione dell’indennità di maternità e del congedo di paternità obbligatorio;
il contrasto della violenza contro le donne e del femminicidio con misure concrete;
la ridefinizione del servizio pubblico radiotelevisivo italiano in funzione di una nuova idea di cittadinanza, per una rappresentazione rispettosa e plurale delle donne;
la promozione di una cultura di genere a tutti i livelli dell’educazione;
la pienezza dei diritti civili per tutte le donne, omosessuali ed eterosessuali, italiane e straniere, e la cittadinanza per chi nasce in Italia;
la difesa e l’applicazione della 194 su tutto il territorio;
l’obbligo di valutazione dell’impatto di genere di tutti i provvedimenti legislativi e governativi, in linea con le raccomandazioni europee;

Solo dopo una  verifica che la politica in generale e, questo Governo in particolare, sapranno operare, su un terreno comune, per garantire la ripresa, il superamento della crisi, l’acquisizione di una nuova credibilità  in Europa, potremo  credere nell’impegno e nella serietà di chi ci rappresenta.
Le donne da sempre, hanno dimostrato di essere capaci di sperare, nonostante tutto. Hanno dato prova di coraggio e determinazione nelle situazioni più difficili e in questo momento, rappresentano un argine solido e positivo  alla confusione, allo smarrimento, alla perdita di valori che hanno colpito il nostro Paese. Deluderle sarebbe catastrofico. Come sarebbe catastrofico per il Paese perdere quest’ultima occasione per un vero rinnovamento.

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