Potere alla parola contro la violenza sulle donne di Hamado Sara, Liceo Classico Ariosto, Ferrara

da La Stampa 20 maggio 2013
Potere alla parola contro la violenza sulle donne
Hamado Sara, Liceo Classico Ariosto, Ferrara

Se la parola ha il potere di generare la realtà, come sostiene Michela Murgia, allora è ora che, quando si tratta di donne, soprattutto se violentate e uccise, si usino le parole giuste. È ciò che ha pensato il comitato «Se non ora quando?» creando il progetto «Potere alla parola». Un progetto importante, destinato alle scuole italiane: si è chiesto agli studenti di riflettere su quali parole eliminare dal lessico giornalistico e dal linguaggio comune, in quanto portatrici di violenza e discriminazione nei confronti delle donne. Al fianco degli studenti si sono schierati i «maestri» della parola: scrittori, artisti, registi: da Cristina Comencini a Bruno Gambarotta. A sorpresa, è arrivato anche il neo-ministro per le pari opportunità, per lo sport e le politiche giovanili, Josefa Idem che ha inviato un messaggio di solidarietà e vicinanza al progetto. Perciò, tutti con le donne!

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