Chiuso l’ospedale valdese. E le pazienti con tumore al seno si devono trasferire in altre strutture

di Carla Diamanti – Oggi.it

Circa 200 pazienti e cittadini hanno firmato il ricorso notificato al TAR del Piemonte il 20 maggio 2013 dalle avvocatesse Silvia Cosentino e Anna Pelloso contro la delibera della Giunta Regionale del Piemonte del 14.3.2013 n. 6-5519 con cui sono stati approvati gli interventi di revisione della rete ospedaliera piemontese.
La chiusura definitiva dell’ospedale Valdese, fissata al 30 giugno 2013, è stata disposta senza rispettare gli accordi che prevedevano la convocazione delle parti interessate fra cui la Tavola Valdese. L’attività di smantellamento, assunta in luogo della dichiarata “riconversione”, ha già costretto utenti e pazienti oncologici a doversi confrontare con lunghe liste d’attesa presso altri nosocomi torinesi dove si sono riversate le richieste in precedenza evase nella struttura di via Silvio Pellico 19.La ricaduta di pazienti su altri ospedali e il trasferimento dei dipendenti in altre strutture pubbliche contraddicono la necessità di risparmiare dichiarata dai referenti della Giunta Regionale. Ad aggiungere rabbia alla protesta ci sono inoltre le importanti opere di ristrutturazione dei reparti di degenza e delle sale operatorie, che vanno avanti nonostante l’imminente chiusura lasciando spazio alle sempre più insistenti voci di vendita della struttura a privati.
L’invito a ricorrere al TAR, accolto con entusiasmo da centinaia di persone, si aggiunge alla diffida presentata dal Comitato Evangelico Torino e segue le numerose manifestazioni di protesta tra cui una petizione firmata da oltre 8.000 persone e l’iniziativa “Mettiamoci le Tette” da cui è stato tratto un video di grande impatto (http://vimeo.com/54603932) e che ha richiamato l’attenzione di pubblico e media.
Tutte le iniziative volte a dare voce e visibilità a una battaglia che nei mesi non si è mai fermata, sono state promosse e finanziate da un gruppo di pazienti operate di tumore mammario presso l’ospedale Valdese.
Il reparto di senologia, completamente smantellato, era il secondo in Piemonte per numero di interventi ed era organizzato secondo un percorso che seguiva le pazienti dalla diagnosi alla terapia e al follow up, facendone un polo di eccellenza nazionale.
Torino

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