SNOQ Sanità : 833 UN NUMERO PER I DIRITTI E LE LIBERTA’

SNOQ Sanità e Maura Cossutta:“La Sanità pubblica è una conquista di civiltà che ha cambiato la vita delle persone,… delle donne…”
da Noi Donne 24 giugno 2013

Abbiamo incontrato Maura Cossutta a Roma, lo scorso 11 giugno, in occasione del primo incontro promosso da SNOQ Sanità. “La Sanità pubblica è una conquista di civiltà che ha cambiato la vita delle persone, una conquista irrinunciabile per tutti ma soprattutto per le donne. Irrinunciabile ma anche sostenibile perché oggi l’attacco è più profondo e anche più insidioso.
C’è bisogno di una grande operazione di verità per contrastare una cultura tecnica solo apparentemente neutra: dietro ai tagli e all’austerità c’è una vera ideologia che non razionalizza la spesa ma punta allo smantellamento del welfare pubblico. È un attacco a tutto campo che ha bisogno di una reazione. Da tempo è difficile dire che la Sanità è pubblica e che c’è l’universalismo perché aumentano le disuguaglianze: milioni di persone rinunciano a curarsi e solo in otto regioni ci sono i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza”. Cossutta non elude il tema, centrale, della sostenibilità economica del nostro SSN. “Crediamo anche che per difendere la Sanità pubblica occorre cambiarla, che cambiare non vuol dire tagliare e crediamo anche che difendere la sanità non vuol dire difendere l’indifendibile. Sul fronte economico occorre un’operazione verità perché non è vero che noi spendiamo di più – siamo al di sotto della media europea – ed è vero che da un decennio, di anno in anno, la Sanità pubblica è sotto finanziata. Non è vero, quindi, che c’è un problema di sostenibilità ed è vero che ci sono sacche di sprechi ed inefficienze, di illegalità e corruzione. Occorre intervenire su questo e non sul modello pubblico.” E, avverte Cossutta: “se vanno avanti i fondi assicurativi è chiaro che si esce dal sistema di solidarietà con la conseguenza che la Sanità pubblica sarà sempre meno finanziata e sempre più dequalificata. Sarà la sanità dei poveri. Non dimentichiamo che il sistema del welfare pubblico ha liberato la donna e che oggi lo smantellamento di questo sistema si scarica sulla loro pelle.” Lo slogan lanciato da Roma punta al cuore del problema e alla difesa della legge istitutiva del Sistema Sanitario Nazionale del 1978 che compie 35 anni: 833 un numero per i diritti e le libertà!

Commenti chiusi.