LO SGUARDO DELLE DONNE, UNA SPERANZA PER IL NOSTRO PAESE

di Anna Maria Riviello  – Snoq Libere

Il 13 Febbraio, a mio parere , rappresenta nella storia del nostro paese una data simile al 12 maggio del 1974. Il giorno del referendum sul divorzio, squadernò di fronte al paese ed alle sue classi dirigenti, incerte ed incredule, quanto la società italiana fosse mutata.
La grandissima manifestazione di donne a seguito dell’appello di alcune , mostrò appunto l’abisso che si era creato tra il gruppo di potere politico e mediatico in quel momento egemone e la realtà delle donne. La grande novità , anche se il numero conta, non era soltanto nei numeri di chi era sceso in piazza, era soprattutto nel fatto che le donne parlando di sé, della propria dignità, della consapevolezza della propria forza intellettuale e morale parlavano ad una nazione avvilita e senza speranza ed affermavano che tutto poteva mutare.
Sono eventi che, nei limiti costitutivi di un processo storico, cambiano irreversibilmente un Paese.
Da quella data, da quella modalità , i grandi numeri, la centralità delle donne, la capacità di parlare al Paese, nasce il movimento Se non ora quando. Questo nucleo forte tiene insieme un numero altissimo di donne, un movimento plurale, cui partecipano donne di tutte le età di diverse opinioni politiche, di differenti ispirazioni culturali e di credo.
Una gamma così vasta di sensibilità, un vero e proprio mondo di idee e di ispirazioni, confluiti nelle piazze del 13, non può che dare luogo ad un movimento fluido e multipolare, capace di trovare un legame nella ispirazione di fondo, un mondo per uomini e donne, ma che necessariamente non può svolgere in modo univoco tutte le implicazioni ed i passaggi che un obiettivo così complesso richiede.
Noi abbiamo introdotto nel panorama della vita pubblica italiana un discorso, che come tutti quelli che hanno peso, intreccia tempi diversi di realizzazione, un nuovo processo di civilizzazione ed un mutamento dei processi politici in atto. Il primo richiede un nuovo patto tra donne ed uomini, la fine di un dominio, il secondo intreccia la crisi della politica, il declino della centralità dell’occidente, la necessità di risposte immediate alla disperazione sociale, il ruolo del nostro Paese e dell’Europa.
Le donne hanno certamente molto da dire su tutto questo, ma le risposte tendono a non essere univoche. Per questa ragione non mi meraviglia che oltre a i comitati territoriali nascano , purché nel rispetto dei nostri documenti fondativi, realtà come SnoqLibere che ne propongono una visione molto articolata, in cui mi riconosco, non necessariamente condivisa da tutte.
Una visione che si fonda sull’idea semplice e fondamentale che le donne oggi, sono in grado di proporre nuovi patti e alleanze , nuove condivisioni agli uomini ed alla politica. Patti ed alleanze che naturalmente sottendono la capacità di sostenere il conflitto ma lo sappiano saldamente governare, è questa, una versione assai pregnante della democrazia. Una cultura politica che vada oltre la sacrosanta affermazione dei diritti, fondata sulle prerogative dell’individuo ma che ne metta a nudo i legami, le dipendenze. Un’idea di libertà fondata sulla consapevolezza del limite che ci viene dal nostro corpo sessuato. La consapevolezza che non ci sono scorciatoie per realizzare i nostri obiettivi, liste di donne, figure carismatiche che ci possano salvare , la ulteriore demonizzazione dei partiti attuali, l’appoggio ad ogni movimento di protesta. L’idea che tutto questo incrocia il sistema politico e lo trasforma in modo diverso dallo scontro tra schieramenti ma innovando contenuti, linguaggi e modalità dell’agire .
Non è facile in un Paese in grave difficoltà tenere aperta la speranza, affidarla al desiderio di una vita migliore, le ricette sperimentate nel Novecento sembrano non avere più le risposte necessarie, per questo non dobbiamo perdere le nostre intuizioni più profonde, un Paese per uomini e donne è un paese diverso, in cui ogni fare ha la sua profonda dignità, ogni gesto di cura è prezioso e tutto questo è anche politica. Ecco SnoqLibere mi pare contenere queste idee e certo anche di più e vuole farle vivere e metterle in gioco nel grande e composito movimento di donne cui abbiamo dato vita e che deve diventare , mi auguro ancora più grande.

 

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