“Mi bombo es mio”: Spagna indietro di 30 anni

Giulia.globalist 21 dicembre 2013 – redazione

“Il governo spagnolo del conservatore Mariano Rajoy ha approvato una nuova legge sull’aborto, rendendolo un reato e consentendolo solo in alcuni rari casi specifici. Immediate le reazioni critiche: Il PSOE ha detto che si tratta di una legge “cinica e ingiusta”.La riforma modifica la legge in vigore del Governo socialista di Zapatero. L’aborto è consentito solo nei casi di stupro e di “pericolo grave” per la salute fisica o psichica della donna” (Ansa).

Poche righe d’agenzia, per un passo indietro nella storia.

All’indomani della bocciatura della proposta di legge Estrela al Parlamento europeo, che intendeva garantire a tutte le donne dei Paesi aderenti una base minima e comune di autodeterminazione sulla propria sessualità e sulla riproduzione, il governo conservatore spagnolo fa piazza pulita dei diritti delle donne.

Le associazioni di donne spagnole e i partiti d’opposizione stanno scendendo in piazza contro la nuova legge, al grido di “Mi bombo es mio”: di fatto però, da oggi, le donne spagnole sono ricacciate indietro nei loro diritti, e il governo ha messo le mani sul loro pancione…

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