MAIL BOMBING ALL’ AMBASCIATA SPAGNOLA: YO DECIDO!

Carissime amiche,
le donne spagnole si mobiliteranno il 1° FEBBRAIO per protestare contro il progetto di legge del governo Rajoy che intende vietare l’aborto, come libera decisione della donna.
In tante città italiane ci saranno iniziative di sostegno alla mobilitazione potete trovare informazioni: https://www.facebook.com/events/546050945492026/    

http://womenareurope.wordpress.com/

A Torino e nelle città in cui non si scenderà in piazza c’è una mobilitazione virtuale con il
MAIL BOMBING ALL’ AMBASCIATA SPAGNOLA: YO DECIDO!

Chi non potrà essere in piazza può sostenere le amiche spagnole inviando all’Ambasciata spagnola una mail, come quella che trovate  qui di seguito, a questi indirizzi e-mail:
emb.roma@maec.es cog.roma@mae.es

“al Presidente del Gobierno, el Presidente del Congreso, la ministra Ana Mato, el ministro Alberto Ruiz Gallardón y los distintos grupos del Congreso.

Nosotros italianas estamos al lado de las mujeres españolas en su movilización para protestar contra el proyecto de ley del gobierno Rajoy que quiere prohibir el aborto como libre decisión de la mujer.

Porque yo decido desde la autonomía moral,  que es la base de la dignidad de una persona, no acepto imposición, o prohibición alguna en lo que concierne a mis derechos sexuales y reproductivos y, por lo tanto, a mi plena realización como persona. Como ser humano autónomo me niego a ser sometida a tratos degradantes, injerencias arbitrarias y tutelas coactivas en mi decisión de ser o no ser madre.

Porque soy libre invoco  la libertad de conciencia como el bien supremo sobre el que fundamentar mis elecciones. Considero cínicos a quienes apelan a la libertad para restringirla y malévolos a quienes no importándoles el sufrimiento causado quieren imponer a todos sus principios de vida basados en inspiraciones divinas. Como ser humano libre me niego a aceptar una maternidad forzada y un  régimen de tutela que condena a las mujeres a la “minoría de edad sexual y reproductiva”.

Porque vivo en democracia y soy demócrata acepto las reglas de juego que deslindan derechos de pecados y ley de religión. Ninguna mayoría política nacida de las urnas, por muy absoluta que sea, está legitimada para convertir los derechos en delitos y obligarnos a seguir principios religiosos mediante sanción penal. Como ciudadana exijo a los que nos gobiernan que no transformen el poder democrático, salvaguarda de la pluralidad, en despotismo.

Porque yo decido, soy libre y vivo en  democracia exijo del gobierno, de cualquier gobierno, que promulguen leyes que favorezcan la autonomía moral, preserven la libertad de conciencia y garanticen la pluralidad y diversidad de intereses.

Porque yo decido, soy libre y vivo en democracia exijo  que se mantenga la actual Ley de salud sexual y reproductiva y de interrupción voluntaria del embarazo por favorecer la autonomía moral, preservar la libertad de conciencia y garantizar la pluralidad de intereses de todas las mujeres.

NOME  COGNOME                                                   INDIRIZZO MAIL

 

Traduzione

Al Capo del Governo, al Presidente del Parlamento, alla Ministra Ana Mato, al Ministro Alberto Ruiz Gallardón  e ai vari gruppi parlamentari.

Noi italiane stiamo  a fianco alle donne spagnole nella   mobilitazione per protestare contro il disegno di legge del governo Rajoy che vuole proibire l’aborto come libera  decisione della donna

“Perchè io decido a partire dall’autonomia morale, che è la base della dignità della persona, non accetto nessuna imposizione o proibizione riguardante i miei diritti sessuali e riproduttivi e quindi la mia piena realizzazione in quanto persona. Come essere umano autonomo rifiuto di sottomettermi a trattamenti degradanti, ingerenze arbitrarie e tutele invadenti nella mia decisione di essere o non essere madre.

Perché sono libera invoco la libertà di coscienza come bene supremo su cui baso le mie scelte. Considero cinici coloro che fanno appello alla libertà per restringerla e malevoli coloro che vogliono imporre a tutte/i i propri principi di vita, ispirati alla religione, senza badare alla sofferenza che essi causano. Come essere umano libero rifiuto di accettare una maternità forzata e un regime di tutela che condanna le donne alla “permanente immaturità sessuale e riproduttiva”.

Perché vivo in democrazia e sono democratica accetto le regole del gioco che separano i diritti dai peccati e dai precetti della religione. Nessuna maggioranza politica uscita dalle urne, per assoluta che sia, è legittimata a trasformare i diritti in delitti e a obbligarci a seguire principi religiosi mediante una sanzione penale. Come cittadina esigo da coloro che ci governano che non trasformino il potere democratico, salvaguardia del pluralismo, in despotismo.

Perché io decido, sono libera e vivo in democrazia esigo dal governo, da qualsiasi governo, che promulghi leggi che favoriscano l’autonomia morale, preservino la libertà di coscienza e garantiscano la pluralità e la diversità di interessi.

Perché io decido, sono libera e vivo in democrazia esigo dal governo che si mantenga l’attuale Legge di salute sessuale e riproduttiva e di interruzione volontaria della gravidanza per favorire l’autodeterminazione, preservare la libertà di coscienza e garantire la pluralità di interessi di tutte le donne.”

                       In ogni caso per preparare un 8 marzo europeo ritroviamoci tutt@ il

                                                                            martedì 4 febbraio  ore 21

                                                     All’Antico Macello – via Matteo Pescatore 7

Per quanto riguarda Torino, è stato proposto che l’adesione alla rete europea avvenga con una delle “firme collettive” che ci ha vist* tutt* insieme fin dalla ormai lontana Legge 40, al Pride dei diritti, al Tar contro Cota, ecc.

1 febbraio 2014 |

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