Ci vediamo…al Salone del Libro 2014

di Maria Antonietta Macciocu

Il progetto POTERE ALLA PAROLA, rivolto alle ragazze, ai ragazzi, alle/agli insegnanti delle Scuole Medie Inferiori e Superiori e delle Agenzie Formative, nasce nel 2013 in collaborazione con Amnesty International e con il Salone Internazionale del Libro di Torino, con l’intento di avviare nelle scuole una riflessione sulla violenza contro le donne, attraverso l’individuazione e l’analisi delle parole e dei linguaggi pubblici e privati che la esprimono e caratterizzano.

La prima edizione del progetto, presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino del 2013, consisteva nell’invio al http://bookblog.salonelibro.it/, da parte delle studentesse/ enti, di parole legate al tema, tra le quali le più significative sono state scelte dal Gruppo Scuola Snoq Torino e raccontate in modo verbale e visivo da autrici/ori in un incontro all’Arena Bookstok del Salone, a cui hanno anche partecipato come ospiti scrittori, scrittrici, giornalisti, giornaliste, artisti, a loro volta portatori di  parole che  parlassero del tema violenza contro le donne supportandole con motivazioni scritte e grafiche.

Il materiale è confluito in una pubblicazione a cura della Commissione Regionale per le Pari Opportunità fra uomo e donna del Piemonte   e sono reperibili sia su questo  sito,  sia su quello del Bookblok del Salone Internazionale del Libro.

Questa seconda edizione del Progetto, che sarà presentata all’Arena Bookstok del Salone giovedì 8 maggio 2014 alle ore 16, che è stata avviata all’inizio dell’anno scolastico 2013-2014, è nata per il grande  interesse dimostrato da insegnanti ed allievi alla prosecuzione del percorso,  prevedendo che la suggestione delle parole si ampliasse e concretizzasse in elaborati sul tema della violenza, sono quindi nati racconti, poesie, testi teatrali, musicali, video, manifesti, fotografie, indagini, individuali o di gruppo.

Nel mese di ottobre il Comitato di Torino di  SNOQ ha fornito alle classi iscritte, docenti e discenti, un percorso formativo, articolato in tre incontri pomeridiani di tre ore ciascuno con esperte/i sul tema, scrittrici, registe teatrali, pubblicitarie, giornaliste, avvocate, giudici,  responsabili dei  centri antiviolenza, che hanno permesso di parlare della violenza sulle donne da diverse angolazioni e di suggerire i vari tipi di linguaggio in cui può essere rappresentata. Gli interventi filmati delle tre giornate e il  materiale didattico di supporto sono stati caricati sul sito http://bookblog.salonelibro.it/formazione-potere-alla-parola/, per permettere anche una formazione a distanza ed è stata offerta, su richiesta, la possibilità di avvalersi degli esperti durante lo svolgimento dell’attività.

I progetti realizzati da 21 scuole di Torino e Provincia, di Ferrara e di Catanzaro (alcune hanno partecipato con più classi e con più lavori) sono stati tanti, multiformi e accurati : video, foto, canzoni, slogan, spot, dipinti, allestimenti, ricerche, lettere su comportamenti di genere, libertà negate e riaffermate, soprusi, diritti disattesi, luoghi comuni da respingere e nuove parole di cui farsi portatori, origini storiche e sociologiche del problema, a prova del coinvolgimento e dell’impegno profuso con fantasia, generosità, entusiasmo e competenza dai partecipanti.
Arduo fare una scelta tra un materiale tanto ricco e composito, evidenziare l’apporto di ogni classe in un incontro di appena un’ora e mezzo, che si avvarrà, come lo scorso anno, anche della presenza di autori noti, che si riallacceranno a quanto proposto dai ragazzi portando la testimonianza di loro parole ed esperienze.

Il Gruppo Scuola, dopo una prima visione e catalogazione del materiale per linguaggi e impostazioni, ha scelto per ciascuna classe i fotogrammi, le sequenze, le immagini, le parole, gli allestimenti, le musiche più suggestive ed esemplificative del tema, da assemblare in una sorta di video puzzle corale sulla violenza di genere che scorrerà su uno schermo, dopo la breve presentazione di ogni pezzo da parte della giornalista Milena Boccadoro. L’intervento degli autori si inserirà a sostegno di tematiche specifiche (violenza, diritti, stereotipi, libertà, creatività) a ricordare che la violenza contro le donne è da sempre una costruzione sociale e culturale, il predominio atavico del genere maschile dominante e predatore attraverso la perpetuazione di stereotipi di pensiero e di comportamento di cui le parole e le immagini sono l’emblema e la divulgazione.

POTERE A NUOVE PAROLE ED IMMAGINI, quindi, capaci di sovvertire l’ordine interiorizzato e portare a nuovi modelli di rispetto del “femminile” e di Democrazia Paritaria: perché le parole, come sostiene il sociologo Boudieu, fanno le cose, sono strumenti simbolici di costruzione del pensiero a cui tutti finiamo inconsciamente per adeguarci.
Ed è dalla consapevolezza dell’importanza del loro uso e abuso che bisogna partire per attivare i meccanismi di correzione dell’esistente e le basi di un nuovo modo di pensare e di confrontarsi.

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