Una nuova pubblicità da denunciare: la lapidazione di una donna sfruttata da una marca di abbigliamento!

Laura Onofri

Nuovamente una pubblicità da denunciare allo IAP e una marca di abbigliamento da boicottare!
Il video incriminato è “Salvata da morte certa” e il marchio è “Pakkiano”
http://www.lastampa.it/2014/07/29/multimedia/societa/pubblicit-choc-sfrutta-tema-lapidazione-donne-RvmMUUFJOrWLJomiyNq9BJ/pagina.html

Questa volta il tema è la lapidazione, infatti nello spot una donna inizialmente avvolta in un chador nero è condannata alla lapidazione da un gruppo di uomini che stanno per colpirla con le pietre.

Viene invece “salvata” da un uomo che irrompe sulla scena che dice “Non potete ucciderla, quella donna veste Pakkiano”.
Lo spot continua con la modella “salvata” che si toglie il chador e rimane in short e maglietta bianca con la scritta: “Sono ancora vergine”
Il video ha fatto il giro di tutti i social network: da Facebook a Twitter. Molte testate giornalistiche lo hanno ripreso e sono giustamente iniziate le polemiche.
L’azienda si difende dicendo che il messaggio che volevano mandare era forte e dissacrante; che la lapidazione esiste e in un certo senso la loro voleva anche essere una denuncia contro questa barbarie.
Invece noi crediamo che si sia usata una pubblicità offensiva che mette in “burla” un dramma presente ancora in molti Paesi musulmani, per fare “colpo” e pubblicizzare un prodotto.
Ancora una volta denunceremo allo IAP- Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria questo video ed invitiamo tutte/i a boicottare i prodotti di questa azienda.

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