ANCORA UNA VOLTA COMPORTAMENTI SESSISTI ALL’INTERNO DELLE NOSTRE ISTITUZIONI

LAURA ONOFRI

Nella seduta del 2 ottobre, al Senato si è assistito ancora una volta a condotte che denunciano il grave arretramento delle Istituzioni, della politica e della cultura in generale del nostro Paese.

Il persistere di comportamenti sessisti sia con gesti che con parole che offendono sia le donne che gli uomini che le rispettano, ci fa capire quanto siamo lontani ancora da una cultura di parità.

Quando al posto di un dialogo civile, seppur vivace ed accesso, si usa l’insulto ed ancor più l’insulto sessista, il dibattito diventa impossibile perchè viene a mancare il presupposto stesso della discussione politica: e cioè il riconoscimento di pari dignità e del rispetto dell’interlocutore.
Come dice giustamente Massimo Recalcati “…L’insulto è l’irruzione di uno stop, di una violenza che rende la parola stessa una sorta di oggetto contundente”

Gli insulti e le ingiurie, ancor più se sessisti equivalgono a comportamenti violenti, aggressivi, di sopraffazione che nascono da una cultura machista purtroppo ancora profondamente radicata nel sentire di tanti uomini.

E questi comportamenti tenuti nell’Aula in cui maggiormente si dovrebbe agire la democrazia, il rispetto per le opinioni altrui, il dibattito franco ed aperto, sono la fotografia del bassissimo valore etico della nostra società e dell’ assoluto spregio delle regole per una corretta convivenza civile.

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