ISTAT, LE STATISTICHE DI GENERE DI LINDA LAURA SABBADINI PREZIOSE PER LE SCELTE POLITICHE

Valeria Fedeli 1 aprile 2016

Difficile comprendere la scelta dell’Istat di non avvalersi più delle competenze di Linda Laura Sabbadini, che non sarà più Direttora di Dipartimento né Direttora Centrale.

Si tratta di una studiosa molto stimata che ha introdotto in Italia gli strumenti delle statistiche di genere, come indicato dalle migliori direttive europee, e mi auguro che ora l’Istituto non disperda il suo grande lavoro tornando a privilegiare criteri di neutralità nelle proprie indagini.

Gli studi di Linda Laura Sabbadini si sono rivelati finora preziosi per approfondire molti ambiti di ricerca legati alla vita delle donne e, di conseguenza, per rendere più incisive scelte politiche fondamentali per il nostro Paese: dalla violenza di genere ai dati sull’occupazione femminile, dalle indagini sulla povertà a quelle sugli equilibri tra sfera domestica, lavorativa e sociale, dall’integrazione delle donne immigrate alla grande attenzione rivolta alle differenze territoriali, i suoi contributi rappresentano certamente un fattore di innovazione che ha arricchito molto il valore scientifico e culturale degli studi compiuti dall’Istat, una base di conoscenze imprescindibile per chiunque voglia mettere in campo politiche sociali monitorabili ed efficaci.

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