Continuiamo a denunciare il linguaggio sessista

Laura Onofri

Ci risiamo, il linguaggio sessista, sia quello smaccatamente volgare che quello pieno di doppisensi e allusioni sessuali, è ormai sdoganato senza ritegno anche dagli organi di infomazione.
Marco Travaglio nell’editoriale di ieri pubblicato sul Fatto Quotidiano ha scritto:
“Ieri Matteo Renzi, in grandi ambasce per Mariaele che in quel mentre veniva trivellata dai pm di Potenza…”.

Continuiamo a denunciare e a stigmatizzare questi episodi, purtroppo sempre più frequenti…direi quotidiani, da qualunque parte politica e da qualunque organo di informazione provengano e continueremo a farlo.

Siamo scese in piazza il 13 febbraio del 2011 per denunciare quanto la dignità delle donne fosse stata lesa in quegli anni e quanto fosse distorta l’immagine della donna. Sono passati 5 anni ma su questo fronte non sono stati fatti grandi passi avanti…anzi!

Non smetteremo di farci sentire chiedendo prima di tutto alla classe politica di rispettare le donne tutte e sempre, e all’informazione, che ha un ruolo fondamentale nella formazione dei modelli culturali, di essere più attenta: la discriminazione nei confronti delle donne, ancora purtroppo radicata nel nostro Paese, inizia proprio dal linguaggio!

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