Arte di genere. Il libro di Angela Marzullo

Artribune – 25 giugno 2016 – Maria Rosa Sossai

FEMMINISMO E FORMAZIONE
Homeschooling di Angela Marzullo è, per molti motivi, un libro esemplare, innanzitutto per la sua originale concezione artistica: dal 2005 al 2015 l’artista ha realizzato con le due figlie otto video che sono la cronistoria di un rigoroso percorso di formazione in cui la dimensione privata di donna e madre ha incrociato la sua ricerca di artista femminista. Ai testi critici di Anna Cestelli Guidi e Francesco Ventrella, seguono gli still tratti dai video alternati a una selezione di estratti da testi a cui Angela Marzullo si è ispirata per la sceneggiatura dei girati. Si tratta di una biblioteca ideale in cui sono raccolte le fonti dei concetti pedagogici radicali e femministi che hanno rappresentato la controcultura contemporanea e in cui l’artista si riconosce.

VIDEO E LIBERAZIONE
Ognuno dei video dichiara in modo diverso l’obsolescenza della cultura patriarcale per teorizzare la liberazione delle donne come soggetti: Performing (2005) è il reenactment di azioni storiche degli Anni Settanta, Program for a Proletarian Children’s Theatre (2006) trae spunto da un omonimo testo (1928) di Walter Benjamin, Little Padagogical Treatise (2008) e Concettina (2010) sono rispettivamente una rilettura in chiave femminista dei saggi Le mie proposte sulla scuola e la televisione (1975) e Gennariello (1975) di Pier Paolo Pasolini, Taranta (2009) mette insieme estratti di testi tra cui Mille Plateaux (1980) di Gilles Deleuze e Felix Guattari, The Crisis in Education (2011) riprende La crisi dell’educazione (1961) di Hannah Arendt, Education for Autonomy (2015) si ispira al saggio Istruzioni per l’uso (Erziehung-wozu, 1966) di Theodor W. Adorno, mentre Let’s spit on Hegel (2015) è un compendio di testi di Carla Lonzi tra i quali Sputiamo su Hegel (1970).

 

CRESCITA E ARTE DI GENERE
Nel primo video, Performing, i gesti di Stella e Lucie hanno ancora la dimensione fanciullesca del gioco e già la solenne ritualità dell’azione artistica: le bambine, infatti, sono concentrate nell’esecuzione di una pedagogia domestica attraverso l’interpretazione di alcune performance storiche di artiste femministe, tra cui Semiotics of Kitchen di Martha Rosler e Art Must Be Beautiful e Relation in Time di Marina Abramovic. Nei video successivi vediamo le ragazze diventare adolescenti e attraverso le loro voci e i loro gesti prendono vita idee che diventano lessico familiare come nel video Concettina, versione femminile di Gennariello, il trattatello pedagogico di Pasolini indirizzato a uno scugnizzo napoletano. Per Angela Marzullo l’arte di genere è il solo territorio realmente in grado di avviare un’azione soggettiva e al tempo stesso collettiva: “Chiunque si sottrae alla dialettica schiavo-padrone acquista consapevolezza, entra nel mondo del Soggetto Inaspettato… e inizia il viaggio. Non esiste uno scopo, siamo il passato oscuro del mondo e realizziamo il presente” (Let’s spit on Hegel).

Maria Rosa Sossai

Angela Marzullo – Homeschooling
NERO, Roma 2016
Pagg. 232, € 15
www.neromagazine.it

ISBN 9788897503866

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