Potere alla parola 2017

“A che punto siamo con gli stereotipi di genere nei libri di testo?”

Quali sono i criteri che guidano la redazione di un libro di testo per la scuola primaria e quali quelli che ne determinano l’adozione?

Quali aspetti sono ritenuti fondamentali dagli insegnanti della scuola primaria nella scelta di un libro di testo destinato agli allievi più piccoli che si affacciano al mondo della scuola?

Come e quanto chi è direttamente coinvolto nella formazione delle nuove generazioni ha recepito quei suggerimenti che dagli anni Novanta convegni di settore e indicazioni ministeriali hanno evidenziato per “… evitare al massimo gli stereotipi sessuali, fornire rappresentazioni equilibrate delle differenze, promuovere la formazione a una cultura della differenza di genere, adeguare la scelta di illustrazioni e di linguaggi” ?

Il progetto Potere alla Parola 2017 propone una riflessione per verificare la presenza o meno di  stereotipi di genere nei libri di testo per la scuola primaria.

Alla luce delle esperienze che, a partire dal 2013 hanno visto la collaborazione di SNOQ Torino con il Salone Internazionale del libro, ed hanno interessato le scuole superiori, le scuole medie e la scuola primaria, quest’anno si è pensato di focalizzare l’attenzione sui libri di testo, in particolare su quelli delle classi prime adottati nel Comune di Torino.

Considerato che l’apprendimento della lingua avviene con il supporto fondamentale dell’immagine, si è pensato ad un’analisi di quelle utilizzate nei volumi destinati alle classi prime, dove l’importanza e l’impatto delle stesse è più rilevante rispetto ai testi per il bambino che inizia il suo processo di apprendimento scolastico.

Immagini colorate, fantasiose o reali da cui i bambini  e le bambine ricevono impulsi visivi che generano altrettante immagini che restano impresse nella memoria e concorrono non solo all’apprendimento della lingua, ma alla costruzione dell’identità attraverso la realtà ed i modelli proposti.

Partendo dalla considerazione che già nel 1996 La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per i diritti e le pari opportunità in collaborazione con l’Associazione italiana degli Editori ha lanciato il programma Polite, Pari opportunità nei libri di testo e che nel 2001 e 2002 sono stati pubblicati due vademecum con l’obiettivo di riqualificare i materiali didattici in vista di una maggiore attenzione nei confronti dell’identità di genere, si è voluto verificare se le indicazioni proposte hanno trovato riscontro.

Nel Codice di autoregolamentazione approvato e sottoscritto dai principali editori scolastici si legge, tra le molte indicazioni come sia importante fornire rappresentazioni equilibrate delle differenze aggiornando ed adeguando la scelta delle illustrazioni, sottolineando come : “… è opportuno che le illustrazioni mostrino donne e uomini in modo equilibrato, sia per quanto riguarda la loro individualità, sia per le collocazioni professionali. A tal fine è bene che anche nelle illustrazioni vengano rappresentarti: uomini e donne in attività sia professionali sia domestiche..la compresenza di uomini e donne in situazioni e ruoli analoghi.”

Indagini successive a queste dichiarazioni d’intenti (Irene Biemmi 2010), (Cristiano Corsini, Irene Scierri 2016) hanno però verificato la permanenza di un disequilibrio di genere nei libri di testo, dimostrando la necessità di proseguire nella ricerca e nello studio di un fenomeno che rischia di favorire la trasmissione di contenuti culturali scorretti e stereotipati.

Il progetto di SNOQ non ha la pretesa di essere un lavoro scientifico approfondito, che solo esperti ed enti di ricerca possono sviluppare in modo esaustivo, ma uno spunto di verifica e riflessione da proporre agli editori, agli illustratori e curatori dei testi, al corpo insegnante.

Uno stimolo per riflettere su quanto la scuola trasmette sin dall’infanzia ai futuri cittadini per valutare insieme se e quali correttivi debbano essere attivati per costruire una società dove  la cultura della parità, dei diritti e del rispetto siano affermati non solo nelle dichiarazioni d’intenti ma nella pratica quotidiana.

Si è quindi identificato un campione di testi da analizzare verificando le adozioni nelle classi prime delle scuole primarie pubbliche e paritarie della Città di Torino, individuando quelli adottati in almeno 10 classi ed è stata realizzata una griglia di valutazione quantitativa relativa alle immagini.

I dati rilevati verranno presentati durante un incontro al 30° Salone Internazionale del Libro di Torino alla presenza di esperte/i del settore e pubblicati sul sito di SNOQ? Torino e sul Book Blog del salone del Libro.

Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 marzo 1997 (G.U. 21-5-1997, n. 116), recante “Azioni volte a promuovere l’attribuzione di poteri e responsabilità alle donne, a riconoscere e garantire libertà di scelte e qualità sociale a donne e uomini”

Il Genere e tra le righe: gli stereotipi nei testi e nei media, 2006, http://europa.uniroma3.it/cdlsfp/files/896b7a12-ce55-48fa-8a32-8b345f127b61.pdf

Genere e geografia nei testi scolastici della scuola primaria italiana, 2008, http://www.ub.edu/geocrit/-xcol/163.htm

Irene Biemmi, Educazione sessista, Stereotipi di genere nei libri delle elementari, Rosemberg e Sellier, Torino, 2010

Protocollo MIUR 2011

http://www.ricercainternazionale.miur.it/media/2962/protocollo-miur-dpo_diffusione_cult_genere.pdf

 

19 maggio 2017 |

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