SOTTO UN CIELO DI STOFFA Avvocate a Kabul di Cristiana Cella

Presentazione del libro

SOTTO UN CIELO DI STOFFA Avvocate a Kabul di Cristiana Cella

18 GENNAIO 2018 ore 18.30

FONDAZIONE “FULVIO CROCE”– Via Santa Maria 1—Torino

Introduce: Emiliana OLIVIERI Presidente Fondazione dell’Avvocatura torinese “Fulvio Croce”

Ne discutono con l’autrice:

Assunta CONFENTE, Foro Torino

Laura ONOFRI, SNOQ

Anna SANTARELLO, CISDA coordinamento italiano sostegno donne afgane di Cristiana Cella

 

Segue aperitivo

ISCRIZIONI Programma RICONOSCO per gli iscritti al FORO di TORINO Per tutti gli altri: formazione@ordineavvocatitorino.it

La partecipazione è titolo per l’attribuzione di crediti formativi 

L’Afghanistan, dopo 40 anni di guerra e 25 di governo fondamentalista islamico, è senz’altro il peggior paese per nascere donna. Le donne afgane vivono una vita inimmaginabile per noi.

Private di ogni diritto, sono costrette a subire una violenza quotidiana, nelle loro famiglie, nella società, nelle istituzioni. Una violenza che continua a peggiorare nella quasi totale impunità. Ma non sono solo vittime, sono donne forti, capaci di combattere e accudire con eguale determinazione, di vincere la paura e lottare per un destino diverso.

Sono tante le donne, politiche, attiviste dei diritti umani, poliziotte, giornaliste, medici e avvocate che, a rischio continuo della propria vita, non smettono di battersi, ogni giorno, per le altre, per i loro diritti, per la giustizia e la democrazia nel loro Paese.

E proprio della resistenza delle donne parla il libro, “Sotto un cielo di stoffa, Avvocate a Kabul” di Cristiana Cella

Una pubblicazione a cui l’autrice, profonda conoscitrice dell’Afghanistan, ha lavorato nel corso di alcuni anni fatti di viaggi, incontri e interviste.  Quello che viene fuori è una raccolta di storie e di voci di donne forti che ci portano dentro la loro vita quotidiana, facendoci partecipare alle loro sfide, al loro coraggio, tenace, generoso e leggero. Racconta, in particolare, la guerra quotidiana delle avvocate. Essere avvocata a Kabul, è un lavoro molto difficile e rischioso, lontano da quello che conosciamo nel nostro mondo.

Il filo conduttore della prima parte, a due voci, è il difficile cammino di un’avvocata che lavora al Centro donne dell’associazione Hawca (sostenuto dal progetto COSPE, Vite preziose) e della sua cliente, tra mille ostacoli, per salvare la sua vita. In questa storia se ne inseriscono tante altre, storie di tragedie e di riscatti, di dolore e di libertà.

La seconda parte del libro racconta l’Afghanistan di oggi, la vita dei suoi abitanti, sempre più fragile e minacciata, la situazione politica disastrosa, la guerra in corso, attraverso interviste, documenti e incontri. Il libro è arricchito da una parte fotografica che documenta il paese, dal 1980 ai giorni nostri, con immagini di Carla Dazzi, Cristiana Cella e Hanna Hardmeier.

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