Stalking: non sarà più possibile estinguere il reato mediante il risarcimento

Altalex 6/12/2017     di Simone Marani

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale 5 dicembre 2017, n. 284 la Legge 4 dicembre 2017, n. 172 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante Disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell’estinzione del reato per condotte riparatorie.

In particolare, l’art. 1 comma 2, introduce un nuovo comma all’art. 162-ter c.p., in base al quale le disposizioni del presente articolo non si applicano nei casi di cui all’art. 612-bis c.p., così ponendo fine ad una recente polemica proprio relativa all’applicabilità di tale ipotesi di estinzione del reato applicabile anche allo stalking.

Il nuovo art. 162-ter, rubricato “Estinzione del reato per condotte riparatorie”, prevede che “nei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione, il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato ha riparato interamente, entro il termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e ha eliminato, ove possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato”. Il risarcimento del danno “può essere riconosciuto anche in seguito ad offerta reale ai sensi degli articoli 1208 e seguenti del codice civile, formulata dall’imputato e non accettata dalla persona offesa, ove il giudice riconosca la congruità della somma offerta a tale titolo”.

Come noto, la disposizione di cui all’art. 162-ter c.p. è stata inserita dall’articolo 1, comma 1, L. 23 giugno 2017, n. 103, entrata in vigore il 4 agosto 2017 ed applicata anche ai processi in corso alla data di entrata in vigore della suddetta legge e trova applicazione soltanto in riferimento ai reati procedibili a querela rimettibile, ovvero quei delitti e contravvenzioni che realizzano un’offesa ad interessi individuali nella esclusiva disponibilità del titolare, ad esclusione quindi dei reati perseguibili d´ufficio.

Emblematica sul punto è stata la recente decisione dell’Ufficio delle Indagini preliminari di Torino n. 1299 del 2 ottobre 2017, che aveva dichiarato estinto il reato di stalking a seguito di un’offerta reale da parte dell’imputato con il versamento della somma di euro 1.500. Sebbene tale offerta non fosse stata accettata dalla persona offesa, il giudice rilevò che tale somma era congrua rispetto all’entità dei fatti e dichiarò estinto il reato.

La levata di polemiche ha fatto trovare subito la strada per la correzione della norma, attraverso l’emendamento presentato dalla senatrice Puglisi, ed ha portato espressamente ad escludere l’applicabilità dell’estinzione del reato per condotta riparatoria in tutti i casi di atti persecutori.

 

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