MenoPausa, il tempo delle sessanteen-ager

Corriere della sera La 27 ora         18 ottobre 2017          Luisa Pronzato

Racconta Elena Mora in MenoPausa più vita: «Sono arrivata a cena sanissima, o almeno così credevo, e mi ritrovo in piena sindrome da menopausa».
Non so se è capitato pure a voi. A me sì. Sei sugli “anta” (a me che sono una “precoce” è successo verso i 46) il mestruo va e viene, ti capita di parlarne con qualcuno che sta in ambito sanitario, che sia un medico per qualche visita o semplicemente amici a cena. E giù i cataclisma… ti annunciano malattie, drammi in ogni pezzo del corpo, vecchiaia. Ti ritrovi secca come le mucose vaginali che a qualcuna toccano. E no. Mi spiace, la mia menopausa non l’ho data alla medicina. Era mia e l’ho considerata, come avevo fatto con le mestruazioni, un nomale passaggio della mia storia. Con questo non voglio dire non si debba tenere desta l’attenzione. Dico solo che la menopausa non è una malattia. Non so dire se l’idea di una Giornata Mondiale della Menopausa(18 ottobre) mi convinca o meno. Sono per il no quando leggo inviti a conferenze con titoli “Il problema dell’osteoporosi in menopausa”. Non potevano fare “’L’osteoporosi in menopausa”. Direte come la fai lunga. Magari avete ragione voi. A me quel “problema” suona come uno stigma. Oppure qualcuno più accorto è pronto a rimproverarmi. La giornata mondiale è un’occasione per fare prevenzione. UNA GIORNATA e fine? Rispondo: e gli altri 364 giorni si può morire?

Ben venga la Giornata se ci porta leggerezza e buona informazione mixando come in MenoPausa più vita storia, medicina, psicoanalisi, antropologia, scienza, “tutto quello che si deve sapere” e magari non si osa dire… Chissà perché poi ? Elena Mora lo fa con l’aggiunta di un panel di 10 esperte (ginecologa, nutrizionista, farmacista, psichiatra, medico estetico, omeopata, reumatologa, ma anche cosmetologa, estetista e parrucchiera) che affrontano il vero e il falso di ogni argomento in modo che chi legge possa formarsi una propria opinione. E fare le sue scelte: libere e informate.

Affrontare il “Grande cambiamento” (The Big Change, come lo chiamano in Usa) diventa allora un gioco da ragazze. Da sessantee-ager, come ci definisce Elena: un momento come l’adolescenza in cui affronti cambiamenti della mente e ti ritrovi a venire a patti con il tuo corpo. A reinventarti come durante l’adolescenza.
…Succede un giorno, quasi all’improvviso. O, perlomeno, all’improvviso ci rendiamo conto che qualcosa in noi sta profondamente cambiando. Nel nostro fisico, nel nostro umore: piccoli grandi fastidi, malinconie inspiegabili. Si manifestano così i primi sintomi della menopausa: per alcune già dai 40 anni, ma mediamente attorno ai 50. Poiché ora l’aspettativa di vita media femminile arriva a 85 anni, davanti a noi abbiamo tre decenni abbondanti, una seconda metà dell’esistenza da affrontare al meglio. Questa, la contabilità.

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