LE DONNE NELLA GRANDE GUERRA

1915 – 1918

LE DONNE NELLA GRANDE GUERRA

Il valore e il ruolo delle donne nella prima guerra mondiale

MARTEDI’ 15 MAGGIO 2018 ore 17,30

SALA POLIVALENTE Centro Servizi per il Volontariato Vol.To Via Giolitti, 21 Torino

Apertura dei lavori e saluti di:

SILVIO MAGLIANO Presidente Centro Servizi per il Volontariato Vol.To

Intervengono:

FRANCO CRAVAREZZA Generale di Corpo d’Armata – Istituto Studi Ricerche Informazioni Difesa

ALESSANDRAMARCELLAN Istituto per la Storia del Risorgimento – Comitato di Torino

LAURAONOFRI Componente commissione Pari Opportunità Regione Piemonte

DELEGAZIONE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

Infuria la Grande Guerra, mentre gli uomini sono al fronte, le donne si prodigano nel loro storico ruolo di madri e di mogli. Molte di loro però, escono dalle case e si improvvisano tranviere, operaie, impiegate, diventando membri attivi dell’economia e della società collettiva.

1915 – 1918 LE DONNE NELLA GRANDE GUERRA

Il ruolo delle donne nella prima Guerra Mondiale L’assenza di molti uomini chiamati a combattere contro l’esercito austroungarico provocò conseguenze molto pesanti a livello economico e sociale.

Gran parte dei nuclei familiari era di origine contadina, legati alle consuetudini di un tempo: i membri maschili avevano il compito di lavorare fuori casa mentre le donne, all’interno, accudivano i figli sbrigando le faccende di tutti i giorni.

Questa situazione mutò profondamente nel 1915: i posti di molti contadini e operai furono lasciati vuoti e coperti da chi non sarebbe stato chiamato al fronte: le donne.

Il loro numero aumentò considerevolmente in tutti i settori, come nella metallurgia (riconvertita alle esigenze belliche) la meccanica, i trasporti e le mansioni di ordine amministrativo. A questa sorta di emancipazione lavorativa non corrispose però una maggiore libertà a livello personale, con diffidenze e atteggiamenti di rifiuto da parte di moralisti e tradizionalisti.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, l’organizzazione della Croce Rossa mobilitò moltissime infermiere volontarie, che trovarono impiego nelle opere di assistenza sanitaria, nelle immediate retrovie e negli ospedali più grandi lontani dal fronte.

Nel 1917 le infermiere della Croce Rossa erano quasi 10.000, e altrettante quelle organizzate da altre associazioni di soccorso. Gli anni di guerra vedono a Torino un progressivo aumento della povertà, che giunge alla fame vera e propria, alla carestia e all’esaurimento del pane, principale fonte di nutrimento dei ceti popolari.

La gravità della situazione porterà alle giornate di sommossa dell’agosto 1917 capeggiate dalle donne operaie e dalle massaie delle classi lavoratrici, alla ricerca affannosa di viveri.

Il 22 agosto oltre 2000 operai marciano verso la Camera del Lavoro, mentre squadre di operaie e altre donne si vanno radunando nei quartieri più popolari della città e marciano verso il Municipio. Vengono saccheggiati e assaliti i negozi alimentari: con l’intervento della polizia vengono uccisi due dimostranti e, dopo due giorni di lotta, si contano 24 vittime.

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