The Global Gag Rule (Regola del bavaglio globale)

Queste informazioni sono state tradotte dal sito Engender Health, organizzazione senza fini di lucro che si occupa di salute riproduttiva nei paesi del terzo mondo e che documenta l’influenza ed i meccanismi di politiche contrarie all’aborto che passano attraverso la gestione e l’erogazione di aiuti da parte degli U.S.A. Viene in particolare analizzato il meccanismo dell “Global gag rule” (regola del bavaglio globale)

The Global gag rule (regola del bavaglio globale) altrimenti nota come “politica di Mexico City”, prevede che ogni organizzazione fuori dai confini nazionali che riceve aiuti dagli U.S.A. non abbia nulla a che fare con l’aborto. Medici, ostetriche ed infermieri/e di queste organizzazioni non potrebbero neanche pronunciare la parola aborto- ed ancor meno organizzare con i propri fondi servizi di interruzione di gravidanza- anche se questi servizi sono erogati in paesi dove l’interruzione di gravidanza è legale o se la donna lo richiede. Le organizzazioni che non si attengono a queste regole perdono i fondi erogati dagli U.S.A., comprese forniture essenziali di contraccettivi.

Fu il Presidente Reagan per primo a stabilire il “Global Gag Rule” nel 1984. Questo fu più tardi revocato dal Presidente Clinton, introdotto nuovamente dal presidente George W. Bush e revocato di nuovo dal Presidente Barack Obama nel 2009. Il presidente Donald J. Trump lo ha ripristinato nel 2017.

Impatto del “Global gag rule”

Sebbene il “The Global Gag Rule” volesse avere l’obiettivo di colpire chi eseguiva gli aborti, ha avuto conseguenze terribili per la salute e la vita delle donne povere e delle loro famiglie anche non avendo nulla a che fare con l’aborto.

Dal 2001 al 2009, 20 paesi in via di sviluppo in Africa, Asia e Medio Oriente hanno perso le donazioni di contraccettivi da parte degli U.S.A. e molte organizzazioni ed ambulatori sono stati costretti a ridurre i loro servizi, a licenziare il loro staff o addirittura a chiudere.

EngenderHealth (organizzazione sanitaria senza fini di lucro) ha documentato l’impatto del “The Global gag rule” in paesi come il Nepal, il Kenia e lo Zambia. In ciascuno di questi paesi ha influenzato negativamente la pianificazione familiare, i servizi per l’HIV, per la salute materna infantile ed anche i servizi per la malaria. E in nessun luogo questo piano ha ridotto il numero di aborti. Nei fatti il paradosso è che questa politica aumenta il numero delle gravidanze indesiderate

Commenti chiusi.