A Verona anche per difendere la 194!

Laura Onofri

Gli attacchi ai diritti sessuali e riproduttivi  delle donne continuano incessanti. C’è una strategia chiara, denunciata nel documento “Ripristinare l’ordine naturale. Un’Agenda per l’Europa” redatto dall ‘Epf  (European Parliamentary Forum for Sexual & Reproductive Rights) che ci fa capire in quale direzione la politica stia spingendo l’Europa e il nostro Paese.

L’ultimo attacco in questo senso è il ddl n.950,presentato da Maurizio Gasparri e dai senatori Quagliarello, Mallegni e Gallone, tutti di Forza Italia,  che vuole modificare l’art. 1 ’art. 1 del codice civile, che attualmente recita «la capacità giu­ridica si acquista dal momento della na­scita», proponendo di anticipare quella attribuzione di soggettività al momento del concepimento;  in questo modo,  automaticamente, qualsiasi interruzione della gravidanza diventerebbe  un illecito da perseguire.

Con una proposta di legge subdola, che formalmente non tocca la 194, ma di fatto risulta essere un vero tentativo di abolirla, si vuole   togliere  alla donna il principio di autodeterminazione in materia riproduttiva e dunque sovvertire le premesse su cui è costruita la legge sull’interruzione di gravidanza, che sono state tracciate dalla sentenza  n.27/1975  della Corte costituzionale che ha sancito il principio che “l’interesse costituzionalmente protetto relativo al concepito può venire in collisione con altri beni che godano pur essi di tutela costituzionale e che, di conseguenza, la legge non può dare al primo una prevalenza totale ed assoluta, negando ai secondi adeguata protezione.”

Gli attacchi alla l.194 si sono susseguiti nel corso degli anni, ma mai come oggi trovano un terreno fertile fra i decisori politici  di questo governo: Matteo Salvini, i Ministri Fontana e Bussetti della Lega,   che saranno  relatori  e hanno concesso il patrocinio al Congresso mondiale delle famiglie, il più importante meeting internazionale di gruppi e movimenti no-choice e anti-Lgbti: contro l’aborto e la libertà di scelta delle donne, contro le unioni omosessuali, per la promozione della famiglia eteropatriarcale come unica possibile,  congresso che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo.

Attualmente il ddl è stato assegnato alla seconda Commissione Giustizia del Senato dove non ne è ancora iniziato   l’esame. La preoccupazione delle associazioni in difesa dei diritti è però  elevata, anche rispetto all’iter scelto;  infatti, come già successo per il ddl Pillon, la Commissione  Giustizia del Senato  opererà  in sede redigente,il che vuol dire che si occuperà di vagliare e poi di deliberare sui singoli articoli del disegno di legge, mentre all’assemblea verrà sottoposto l’intero testo per la sola votazione finale complessiva.

Dobbiamo avere la consapevolezza che siamo ripiombati in un clima di oscurantismo  e di attacco all’autodeterminazione degli individui. Se dovesse passare questa proposta di legge saranno vanificati decenni di battaglie in difesa dei diritti e della libertà di scelta in materia sessuale e riproduttiva. Le donne non potranno che ricorrere all’aborto clandestino.

Dobbiamo organizzarci e non pensare che non possa succedere!

Ecco perchè è importante essere presenti  a Verona a tutte le contromanifestazioni che si svolgeranno dal 29 al 31 marzo.

Per ricevere informazioni sulla partecipazione a Verona potete scrivere a: senonoraquando.torino@hotmail.it

Importante è anche  firmare la petizione  #Applicate La 194: Ministra Grillo le parole non bastano! che ha già superato le 130 mila firme!

 

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