POTERE ALLA PAROLA al SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO 2019

Anche quest’anno ritorna l’appuntamento di POTERE ALLA PAROLA  del Comitato SeNonOraQuando? di Torino in collaborazione con il  Salone Internazionale del Libro di Torino 2019

 

Storie di parole non ostili. Contro gli stereotipi di genere nella comunicazione oggi .

Una campagna di sensibilizzazione e azione che ha  coinvolto ragazze e ragazzi delle Scuole Superiori di primo grado, delle Scuole Superiori di secondo grado e i loro insegnanti e li  ha fatto  discutere su come sono le relazioni all’interno delle scuole che frequentano e fra le loro amicizie, in ciò che vedono nei libri ed alla Tv , nei modelli “vincenti” proposti sui social e nei film.

Abbiamo chiesto alle ragazze ed ai ragazzi  di riflettere sul fatto che la comunicazione oggi continua a veicolare stereotipi di genere, modelli di aggressività e discriminazione e che la violenza degli uomini sulle donne non è residuale della nostra società, ma è un problema culturale.

Bisogna iniziare dai contesti che la cultura producono : la scuola, il web, le istituzioni.

L’appuntamento rinnovato dall’associazione per il settimo anno consecutivo contro la violenza sulle donne attraverso la prevenzione, vuole promuovere una campagna culturale rivolta alla scuole nella convinzione che sia indispensabile riscoprire il valore della Parola, della lingua e dei linguaggi in tutte le loro forme espressive in quanto strategici strumenti di comunicazione contro il gesto aggressivo, contro la forza prevaricatrice. La Comunicazione può offendere, creare paura, malessere, traumi, può distruggere psicologicamente.

Il 13 maggio alle ore 14,30  al Salone Internazionale del Libro  di Torino presenteremo i lavori prodotti dagli studenti e dalle studentesse e con Anna Maria Testa,  esperta di comunicazione e di creatività, blogger e saggista e  da oltre vent’anni  docente universitaria, cercheremo di riflettere e  essere consapevoli dell’importanza che hanno gli atteggiamenti, i comportamenti aggressivi spesso dettati dagli stereotipi, dall’omologazione e quanto può essere fondamentale il gesto, la parola gentile per contrastarli.

 

 

 

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