Trattato internazionale per combattere la violenza e le molestie nel mondo del lavoro adottato dall’Organizzazione internazionale del lavoro dell’ONU

Laura Onofri

Il 21 giugno scorso la Conferenza internazionale del lavoro ha adottato a larghissima maggioranza  (439 voti favorevoli, 7 contrari e 30 astensioni) una nuova Convenzione e una Raccomandazione per combattere la violenza e le molestie sul lavoro – con esplicito riferimento alla violenza di genere e alle molestie sessuali.

E’ un evento di enorme portata, in particolare per tutte le persone che subiscono discriminazioni e molestie sulla base del genere nel mondo del lavoro in Paesi che non si sono ancora dotati di normative e politiche adeguate.

La Convenzione sulla violenza e le molestie, 2019  riconosce che la violenza e le molestie nel mondo del lavoro “possono  costituire una violazione o un abuso dei diritti umani…sono una minaccia per le pari opportunità, sono inaccettabili e incompatibili con il lavoro dignitoso”. 

 Il nuovo trattato internazionale inoltre  definisce “violenza e molestie” come un insieme di comportamenti, pratiche o minacce “che mirano a provocare — o sono suscettibili di provocare — danni fisici, psicologici, sessuali o economici”. Esso richiede agli Stati membri di adoperarsi per assicurare “tolleranza zero nel mondo del lavoro”.

La nuova norma internazionale del lavoro mira a proteggere lavoratori, con qualsiasi status contrattuale, e include le persone in formazione, tirocinio e apprendistato, lavoratori ai quali è stato terminato il rapporto di lavoro, volontari, persone in cerca di lavoro e candidati al lavoro. 

Riconosce che “le persone che esercitano autorità, doveri o responsabilità propri di un datore di lavoro” possono anch’esse essere soggette a violenza e molestie.

La norma comprende la violenza e le molestie che si verificano sul posto di lavoro; i luoghi in cui il lavoratore viene retribuito, svolge la pausa dal lavoro, o usa servizi igienici e spogliatoi; , negli alloggi forniti dal datore di lavoro; nel tragitto  casa-lavoro, durante viaggi di lavoro, formazione, eventi o attività sociali collegati all’attività lavorativa; lavoro attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La Convenzione riconosce inoltre che le molestie e la violenza possono coinvolgere parti terze.

E’  importante sottolineare che  è la prima volta che viene adottata una Convenzione e una Raccomandazione sulla violenza e le molestie nel mondo del lavoro e  che si siano concordati  i comportamenti che definiscono la fattispecie .

E’ necessario dare massima visibilità allo strumento e chiedere la  ratifica anche da parte di quei  governi che reputano di essere già adeguatamente “attrezzati” per rispondere al problema.

E’ ora fondamentale che la Convenzione entri in vigore: lo sarà 12 mesi dopo la ratifica di almeno due Stati membri. La Raccomandazione, che non è giuridicamente vincolante, fornisce linee guida sull’applicazione della Convenzione.

a questo link il testo della Convenzione:

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