Conte integra le task force con 11 nomine femminili. Ecco i nomi

Corriere della sera – La 27 ora 13 maggio 2020 – Monica Guerzoni

Ha vinto la voce delle donne. E il governo si avvia a garantire la rappresentanza di genere nei luoghi dove si sta ridisegnando il futuro dell’Italia

Giuseppe Conte è stato di parola. Aveva promesso che avrebbe integrato con personalità femminili le task force di esperti contro il virus e così è stato. Con una scelta «riparatrice» il presidente del Consiglio ha riequilibrato la presenza di genere ai tavoli in cui si prendono le decisioni cruciali per la fase di convivenza con il virus.

Non saranno più scienziati e tecnici uomini, quasi solo uomini, a disegnare il futuro dell’Italia dopo la più dura crisi dal Dopoguerra. Ci saranno undici donne in più, cinque nell’organismo guidato da Vittorio Colao e sei nel Comitato tecnico scientifico coordinato dal Capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Ed è giusto così, perché le statistiche dicono che l’esercito di persone che ogni giorno combatte la battaglia contro il virus è formato in larga maggioranza da donne. Come riconosce la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, «noi dobbiamo loro delle scuse, soprattutto nella sanità».

« Abbiamo avvertito l’esigenza – ha detto Conte al «Corriere» – raccogliendo anche sollecitazioni provenienti dal Parlamento, di integrare i due comitati di esperti (comitato tecnico-scientifico e comitato socio economico) che stanno coadiuvando il Governo con 11 donne, 11 professioniste di elevata competenza ed esperienza. L’apporto delle donne tornerà molto utile a rilanciare il Paese dal punto di vista economico e sociale: ci aiuterà a ripensare i modelli organizzativi di vita collettiva e professionale. L’empowerment femminile sarà al centro delle iniziative della Presidenza italiana del G20 prevista per il 2021: questo tema sarà posto all’attenzione dei Capi di Stato e di governo».

La svolta arriva dopo un mese di mobilitazione spinto da un movimento ampio e trasversale di donne (e uomini) che a più riprese hanno lanciato appelli e scritto lettere. Da #datecivoce, a Donneinquota, dalla petizione su Change “le Esperte ci sono”, alla lettera firmata da 400 donne della società civile a quella invita da un nutrito gruppo di scienziate.

Articolo Corriere della sera La 27 ora

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