Campagna di odio sui social contro Silvia Romano: dobbiamo reagire

Pubblichiamo una lettera a cui abbiamo convintamente aderito per chiedere misure contro questa campagna d’odio

Torino, 14 maggio 2020

Al coordinatore della sezione antiterrorismo della Procura di Milano, Alberto Nobili, in merito alle indagini sulla campagna di odio sui social network contro Silvia Romano.

All’Ordine dei Medici del Piemonte

Sulla vicenda di Silvia Romano questi dovrebbero essere i giorni della cauta riflessione, del rispetto verso un altro essere umano che ha subito un anno e mezzo di prigionia, dell’empatia, dell’uso attento del linguaggio.

Eppure, tante persone si sono sentite in dovere di esprimere (non sempre in maniera rispettosa) le proprie opinioni e i peggiori istinti reazionari stanno purtroppo venendo a galla ai danni di una persona che avrebbe, quali somme colpe, quella di essere donna, di essere giovane, di lavorare nel settore della cooperazione internazionale, e di aver scampato la morte dopo diciotto mesi di prigionia.

Tra i tanti “opinionisti” che son saliti sul pulpito, c’è anche la signora Silvana De Mari, che si è presa la libertà di chiamare una ragazza vittima di più di un anno di sofferenze, “sciacquina” (ovvero ragazza di facili costumi)1 esprimendo così una violenta carica sessista e discriminatoria.

De Mari è laureata in medicina e chirurgia; ormai da un pezzo è tuttavia più avvezza alle pseudoscienza e alle discriminazioni che all’arte dell’empatia cui una professionista sanitaria dovrebbe aderire se non altro per dovere deontologico. Qualche esempio:

Il 1° dicembre 2014 la dottoressa sostiene che il nazismo e l’Islam siano due facce della stessa medaglia”2.

Il 17 dicembre 2016 afferma che “l’omosessualità non esiste ma sarebbe una sorta di invenzione degli psichiatri per distruggere i nostri valori”3.

Il 26 giugno 2017 si esprime contro l’aborto in termini a dir poco reazionari:4.

L’11 maggio scorso, la Dott.ssa De Mari prende di mira Silvia Romano appellandola “sciacquina”, sostenendo che i volontari che vanno in giro per il mondo per progetti umanitari siano incompetenti, inutili, dannosi e che “noi dovremmo smetterla di pagare per il loro post Erasmus” (così viene definito il volontariato, compreso, se dovesse capitare, un anno e mezzo di sequestro in mano a un feroce gruppo fondamentalista islamico).

Fa un libero uso di espressioni denigratorie nei confronti del genere femminile sapendo quanta più feroce reazione possa suscitare l’appartenenza di genere (in quanto donna) di Silvia Romano, in un paese sessista, paternalista, maschilista e patriarcale come il nostro, regalandole, quindi, una sicura diffusione e successo alle proprie affermazioni.

Dà per scontato il pagamento di un riscatto (quando non ci sono fonti ufficiali di un tale pagamento) accostandolo, con una pericolosa ambiguità e manipolazione, al concetto di “spreco di soldi della comunità italiana per pagare i terroristi invece che ospedali”.

Sfrutta meschinamente la debolezza degli animi provati dalle sofferenze della crisi economica, sociale e sanitaria in cui siamo immersi, ostentando furbescamente lo spettro dei 4 milioni sottratti ai veri bisognosi, cioè noi, Italiani.

Abusa del suo ruolo di medico per montare una pericolosa teoria che incita all’odio nei confronti non solo di Silvia, ma di tutto il mondo del volontariato impegnato in missioni all’estero.

Le Sardine Piemonte si fanno promotori di questo appello e per parte nostra, firmando questo documento, ci muoviamo oggi per chiedere quanto segue:

· Eliminazione dai social network (Facebook e YouTube) del video offensivo e infamante pubblicato l’11 maggio 2020, e cancellazione del profilo Facebook di Silvana De Mari alla luce della recidività delle offese, della diffusione di queste teorie omofobe, sessiste e delle discriminazioni che tramite il detto profilo vengono fomentate

· Eliminazione del video da tutte la pagine che lo hanno condiviso: La Verità, Verità Sovrana, Contro la deriva Antropologica, Lucia Martins Italia, Gruppo ‘Gnazzzio, Politically incurrect, Orgoglio italiano, Rassegna Italia.

· Che l’Ordine dei Medici prenda provvedimenti disciplinari nei confronti della dott.ssa Silvana De Mari responsabile di istigazione all’odio e diffusione di opinioni omofobe, sessiste e discriminatorie sulla base di teorie pseudoscientifiche

Firmatari:

6000 Sardine Piemonte

Odiare ti costa

Arci Torino

Se non Ora Quando? Coordinamento nazionale comitati

Rebel network

Iniziativa

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