SALUTE RIPRODUTTIVA CONTRACCEZIONE E DIRITTI/7 – maggio 2020

AL MONDO: Rassegna stampa internazionale a cura di Cinzia Ballesio, Enrica Guglielmotti e Gabriella Congiu SeNonOraQuando?Torino

News letter EPF relativa ad marzo, aprile 2010 . segnaliamo questa raccolta di notizie sul tema dei diritti sessuali e riproduttivi stilata dall’EPF relativamente ai mesi di marzo ed aprile 2020 qui la news letter

30 aprile 2020

In Sudan praticare mutilazioni genitali femminili (Mgf) diventerà reato: ad annunciarlo è stato il governo di transizione entrato in carica lo scorso anno, specificando che le nuove norme saranno in linea con una dichiarazione costituzionale sui diritti e le libertà. qui l’articolo

30 aprile 2020

Lettera della presidente EPF Petra de Sutter presidente dell’EPF durante la pandemia

“Negli ultimi mesi è diventato chiaro che Covid-19 ha avuto alcuni effetti a catena sulla SRHR. Vi sono maggiori rischi per la violenza domestica, molti servizi di SRH, inclusi i programmi di vaccinazione, non sono più disponibili per le donne e alcuni governi hanno abusato della crisi situazione per minare i diritti delle donne.

EPF, i suoi membri deputati e segretariati APPG hanno già svolto un ruolo chiave nella mobilitazione per evidenziare questi problemi e lottare per soluzioni.

A marzo, abbiamo convocato uno straordinario incontro online del Comitato Esecutivo dell’EPF per aggiornarci reciprocamente sulle nostre situazioni nazionali e su eventuali tendenze emergenti riguardanti la SRHR e i processi democratici parlamentari. Un simile incontro online è stato convocato a marzo per i segretariati APPG. Attraverso una forte campagna online , abbiamo chiarito che stavamo guardando la Polonia, che voleva criminalizzare l’educazione sessuale, vietando l’aborto e i test prenatali. Altri punti salienti sono stati la pubblicazione di chiari orientamenti da parte del Consiglio d’Europa per garantire l’accesso delle donne all’SRHR durante la pandemia di Covid-19 e il linguaggio forte dell’SRHR nella risoluzione del Parlamento europeo su Covid-19 del 17 aprile .

Continuiamo questa lotta e chiariamo a tutti che rifiutiamo un blocco per i diritti sessuali e riproduttivi! “ qui l’articolo

3 maggio 2020

In Sudafrica il tasso di femminicidi è altissimo e la situazione è aggravata dal lockdown. L’articolo affronta il tema dell’aumento delle violenze domestiche correlate con la pandemia qui l’articolo

4 maggio 2020

Altro rischio di violenza domestica nel periodo dell’epidemia da Covid 19 solo quattro paesi in Europa infatti prima dell’epidemia del COVID-19, avevano raggiunto obiettivi per aumentare gli spazi di accoglienza qui l’articolo

5 maggio 2020

Violenza domestica: iI rischio di violenza domestica durante l’epidemia di Covid-19 sta giustamente ricevendo un’attenzione di massa, poiché le donne sono state rinchiuse con i loro maltrattanti e i rifugi stanno ricevendo un numero record di richieste di aiuto. Ma dov’era questa preoccupazione per le donne prima della pandemia? qui l’articolo

6 maggio 2020

L’Ungheria boccia la Convenzione di Istanbul contro la violenza domestica sulle donne qui l’articolo

6 maggio 2020

Le donne dei Balcani affrontano il problema di cliniche non attive e aborti non sicuri a causa del COVID-19

I sostenitori dei diritti e i medici avvertono che il coronavirus ha intensificato gli ostacoli già preesistenti all’epidemia, in particolare per le donne povere e migranti. qui l’articolo

11 maggio 2020

Le donne brasiliane nere intraprendono azioni coraggiose contro la violenza di genere

Mentre il governo di estrema destra del presidente Bolsonaro taglia il sostegno statale, gli attivisti stanno intervenendo per combattere gli abusi durante la crisi del coronavirus qui l’articolo

12 maggio

Lettera aperta: 60 parlamentari francesi difendono il diritto all’aborto durante COVID-19 qui l’articolo

14 maggio 2020

Devi essere sola: le donne rumene raccontano gravidanze traumatiche nel periodo COVID

In Romania, le linee guida del governo contravvengono ai consigli dell’Organizzazione mondiale della sanità, qui l’articolo

18 maggio 2020

Enorme aumento delle MGF registrato in Somalia durante il blocco del coronavirus

Le mutilazioni genitali femminili vengono praticate a ragazze bloccate a casa qui l’articolo

18 maggio 2020

Continuano le iniziative anti SRHR del governo statunitense L’ambasciatore statunitense alla Nazioni Unite, John Barsa, ha inviato una lettera al segretario generale Antonio Guterres, domandando che la voce “salute riproduttiva” venisse eliminata dalla

lista di interventi umanitari forniti dall’ONU in tempo di pandemia, perché l’aborto non venga “promosso” e le vite degli innocenti vengano protette. qui l’articolo

19 maggio 2020

I sopravvissuti alla violenza sessuale e di genere (SGBV) che sono stati costretti a lasciare i loro paesi d’origine stanno affrontando maggiori rischi a causa della diffusione del coronavirus e delle restrizioni introdotte per forzarlo per combatterlo, secondo un nuovo studio. qui l’articolo

20 maggio

Lettera della società civile a supporto dell’impegno ONU e OMS in materia di Salute Sessuale e Riproduttiva

Più di 300 associazioni e altrettanti esperti ed operatori di tutto il mondo che si occupano di salute e diritti umani hanno scritto al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ed al Direttore Generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus una lettera dal titolo La Società civile a sostegno delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Riprendendo il piano Protecting Sexual and Reproductive Health and Rights and Promoting Gender-responsiveness in the COVID-19 crisis approvata da 58 paesi lo scorso 6 maggio si ribadisce come sia in corso in tutto il mondo un tentativo di smantellamento dei diritti acquisiti, in particolare l’aborto, utilizzando in modo strumentale l’emergenza Covid.

Di particolare gravità l’atteggiamento americano, come dimostra la lettera del capo provvisorio dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale , USAID, John Barsa. al Segretario delle Nazione Unite dove si chiede di rimuovere dal piano per fronteggiare l’emergenza Covid-19 l’espressione «salute sessuale e riproduttiva», Barsa, prendendo poi strumentalmente le mosse dal riconoscimento dell’uguaglianza sovrana di tutti gli stati membri contenuto nella Crata ONU, si “suggerisce” all’Organizzazione di non tentare di bypassare la sovranità degli Stati “ricordando” come gli USA siano il più grande donatore per la salute globale e l’assistenza umanitaria, ricordando che sotto la presidenza di Donald Trump gli Stati Uniti hanno chiarito che “non ci stancheremo mai di difendere la vita innocente”

Dopo il taglio dei fondi all’Unfpa, Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, e la sospensione di quelli all’Oms, anche la loro casa madre, l’Onu, si può dire avvisata.

Allegato 1

21 maggio 2020

Disinformazione e false notizie per delegittimare l’OMS, Organizzazione Mondiale per la Sanità, usando strumentalmente l’emergenza Coronavirus.

Il Presidente Trump non perde occasione per portare avanti la sua politica antiscientifica e ultraconservatrice contro i diritti sessuali e riproduttivi.

Dalla delegittimazione di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale OMS, bollato come corrotto e in combutta con la Cina, il cui governo sarebbe volontariamente responsabile della pandemia alla minaccia di riduzione del finanziamento americano ( pari a circa il 16% del totale) all’OMS destinando questi fondi a gruppi ultraconservatori come il Samaraitan’s Purse.

Allegato 2

28 maggio 2020

Women’s link worldwide , Amnesty International e International and International Planned Parenthood Federation-European Network (IPPF-EN) hanno pubblicato A Guide for Europe: Protecting the rights of women and girls in times of the COVID-19 pandemic and its aftermath un

documento contenente una serie di raccomandazioni relative alla protezione dei diritti delle donne in merito alla pandemia ed alle sue conseguenze. qui il documento

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