Europa: allontana il fondamentalismo e proteggi i nostri diritti!

Firma la petizione a questo link diretta all’ Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e Commissione dell’Assemblea per l’elezione dei giudici alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

Questa petizione è stata promossa da Polish Women’s Strike (Ogólnopolski Strajk Kobiet), il movimento femminista polacco

Facciamo appello a voi chiedendo di:

  • RIFIUTARE fermamente la nomina polacca di Aleksander Stępkowski come candidato prescelto per la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, prima ancora di un colloquio con la Commissione parlamentare apposita;
  • Se dovesse essere nominato in ogni caso, di RIFIUTARE fermamente Aleksander Stępkowski come candidato alla posizione di giudice durante la votazione in seduta plenaria dell’Assemblea.Il rifiuto di Stępkowski da parte dell’Assemblea costituirebbe un gesto di solidarietà nei confronti delle donne e dei gruppi minoritari della Polonia, oltre a una ferma dimostrazione che l’Assemblea aderisce ai valori europei di uguaglianza, non discriminazione e rispetto dei diritti dell’uomo.

Perché è importante?

Nel mese di aprile, l’Assemblea parlamentare sceglierà i nuovi giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (ECHR). Ogni paese nomina rispettivamente tre candidati e uno di loro verrà eletto con un mandato di nove anni.

Nelle prossime elezioni dei giudici, il governo polacco ha nominato Aleksander Stępkowski, avvocato e fondatore di Ordo Iuris, un’organizzazione di estremisti cattolici che ha lavorato alacremente per calpestare i diritti umani in Polonia e in tutta Europa, specialmente quelli delle donne e della comunità LGBTQ.

Sulla carta, Ordo Iuris è una fondazione della società civile di diritto polacco costituita nel 2013. Nella pratica, è un’organizzazione di estremismo religioso i cui leader hanno creato una rete di organizzazioni reazionarie in Polonia e non solo [1].  Gli avvocati di Ordo Iuris, incluso il giudice Stępkowski, sono le menti dietro le recenti iniziative sociali regressive in Polonia:

  • tesura del testo del disegno di legge del 2016 per vietare e penalizzare l’aborto
  • Preparazione delle tesi a sostegno dell’uscita della Polonia dalla Convenzione di Istanbul, che ha l’obiettivo di fermare la violenza contro le donne, una misura attualmente in fase di discussione nel parlamento polacco; 
  • Preparazione di un disegno di legge per rendere illegale l’educazione sessuale
  • Preparazione di un disegno di legge per imporre restrizioni sulla fecondazione in vitro
  • Scrittura di una bozza di testo di uno statuto, poi adottato dai governi locali, che ha creato in Polonia le tristemente celebri‘zone senza LGBT’;
  • Avvio delle possibili restrizioni o di undivieto di divorzio.

Ordo Iuris non si limita ad agire in Polonia, ma va ben oltre i confini. Questo gruppo estremista, camuffato da gruppo di esperti, è già presente in Croazia, Lituania, Estonia, Spagna, Belgio, Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi, dove gli attacchi ai diritti dell’uomo come quelli indicati sono già iniziati o potrebbero iniziare a breve.

Sappiamo che ottenere un posto nell’ECHR è un obiettivo che fa parte del piano di lungo termine dell’organizzazione per radicalizzare le istituzioni a livello europeo e implementare la loro agenda fondamentalista. 

Lo scorso anno l’ECHR ha ascoltato oltre 6.500 casi di violazioni di diritti umani, e la corte rappresenta l’istituzione a cui tutti i cittadini possono rivolgersi in caso di timori legati alla violazione dei propri diritti umani [2].

Le norme che regolano l’ECHR stabiliscono chiaramente che i giudici “non possono essere coinvolti in alcun tipo di attività potenzialmente incompatibile con il loro dovere di indipendenza e imparzialità” [3].

Dobbiamo fermare ulteriori attacchi al sistema giudiziario a difesa dei diritti umani. Dobbiamo impedire che il radicalismo religioso influenzi le istituzioni europee. L’Europa è un posto aperto a tutti, in cui le credenze religiose di una cerchia ristretta di persone non possono dettare legge in modo universale , calpestando la dignità e i diritti delle donne e dei gruppi minoritari.

Riferimenti:

  1. https://www.opendemocracy.net/en/5050/four-reasons-why-polands-war-on-abortion-should-scare-you/
  2. https://www.echr.coe.int/Documents/Stats_month_2021_ENG.PDF
  3. https://www.echr.coe.int/Pages/home.aspx?p=court/judges&c=

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