Parlare di femminicidio a babbo morto

Lunedì 29 ottobre 2012

Donne di Fatto de Il Fatto Quotidiano

Eva Macali

Ieri mattina mentre sfogliavo i giornali mangiando la nutella con le dita mi è caduto l’occhio su un elzeviro di Saverio Raimondo in apertura del Misfatto, l’irrinunciabile supplemento di satira de Il Fatto Quotidiano. Il tema era il femminicidio e per lo stupore sono riuscita addirittura a separarmi dal venerato barattolo. Ma la lettura del pezzo mi ha fatto cadere la mascella: si trattava un attacco frontale al movimento Se Non Ora Quando, accusato di svariate ignobili nefandezze.

Ma com’è possibile? Tu quoque Saverio! Mi sono ripresa il barattolo di nutella e tenendolo bello stretto ho letto che le femministe di Snoq sarebbero nientepopodimeno che delle renziane ante litteram.

Questo è troppo, caro Saverio, prendo l’accusa sul personale. Quindi eccomi qui, da misfattista ante literam, a pulirmi le dita di cioccolato per spiegarti non una, ma forse anche due o tre cose, affinché nel brulicare delle tue sinapsi cerebrali s’insinui il sano dubbio di aver scritto delle sonore cazzate. Vorrei cominciare dal fondo del tuo pezzo, quando dici che Snoq ha “sfruttato il corpo delle donne per ragioni politiche” ma già la noia comincia a travolgermi.

Preferisco annotare che non si capisce dove sia la satira nel tuo ragionamento spiegato. Da satirica a satirico te lo dico tenendo il cuore nella mano con cui prendo la nutella, perché mi aspetterei qualcosa di più di “La madre dei maschilisti è sempre incinta”, che ha quel sapore da Maurizio Costanzo Show che mi rovina la foderatura del palato al gusto gianduia.

Non te lo devo spiegare io che se me lo spieghi non serve a niente. Non chiedo neanche che mi strappi una risata, guarda. Ma a leggere la nota di biasimo per la fantomatica raccolta di “donazioni e sostegni economici” di Se Non Ora Quando mi ritrovo catapultata in un pezzo di Camillo Langone sul Foglio, o nel solito trafiletto senza capo né coda de Gli Altri.

Questa questione dei “fondi rosa”, penso che ti piacerebbe chiamarli così, mi è particolarmente cara. Sono di Genova, un posto dove hanno inventato le banche e il seme delle carte da gioco non lo chiamano “quadri” ma “denari”. Quindi ecco la cruda realtà, che posso raccontare con cognizione di causa facendo parte del comitato promotore nazionale di Se Non Ora Quando. Snoq vive di volontariato e anime buone. Ha un bilancio che definire modesto significa fare alta diplomazia. Per finanziarci siamo diventate talmente esperte nella vendita di magliette, spille e shopper di tela che Wanna Marchi ogni mese ci manda i complimenti vergati a mano. Io stessa ho l’armadio pieno di magliette Snoq di tutte le taglie e colori. Non sono ai livelli della moglie di Fantozzi con i filoncini di pane ma poco ci manca. Le donazioni le vediamo giusto con il microscopio elettronico e non si sa se la nostra tesoriera è della scuola Lusi o cosa, ma spariscono subito per pagare qualche creditore.

Veniamo alla parte più seria di questo post. È la realtà dei fatti e tutto fa tranne ridere. Se oggi si parla tanto di femminicidio è perché il 27 aprile di quest’anno Snoq ha scritto e lanciato un appello chiamato Mai Piu Complici, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza contro le donne. L’appello, come forse ti è sfuggito, è rimbalzato ben oltre le pagine rosa antico del sito Se Non Ora Quando: in tv, su quotidiani e periodici. Insieme a Giulia, Snoq esercita pressione sul mondo giornalistico affinché la lettura dei fatti avvenga in maniera appropriata. Numerosissimi sono i contributi dai lavoratori della conoscenza su questo tema, eccone qui uno, e un altro, soltanto a titolo di esempio. L’appello, che ha 50mila firmatari e più, ha generato alcune irruzioni surreali nella grigia realtà, quando la Figc ha aderito dichiarando ufficialmente che “La violenza sulle donne è un problema degli uomini” e offrendosi di farsi carico del tema del femminicidio in ambito calcistico (c’è anche l’endorsement di Totti, se ti fa piacere). Numerose altre iniziative da parte di uomini amici delle donne si sono susseguite, l’ultima in ordine temporale è questa. Sono stati organizzati due eventi nazionali dedicati al tema della violenza sulle donne, con interventi e punti di vista multiformi e plurali, a Merano e a Torino. Senza contare le numerose iniziative dei comitati territoriali, da Catania, a Verona, a Genova.

Ci sarebbe tanto altro da raccontare, perché il femminicidio è un tema complesso, di natura sostanzialmente culturale e psicologica. Mentre la dignità e l’indignazione innescano nelle persone una call-to-action istintiva, per usare un termine pubblicitario, la violenza subìta o agìta viene spesso rimossa perché appartiene alla sfera intima e familiare. Per intenderci, non è facile denunciare il padre dei tuoi figli con cui condividi il tetto di casa. In Italia, la legge non lo obbliga neanche ad andarsene.

Caro Saverio, la questione è articolata e non si può trattare un tanto al chilo, anche e soprattutto sul piano mediatico e della comunicazione. La differenza, per fartela veramente molto facile, è quella che passa tra farsi un giretto su YouPorn e accettare la complessità dell’erotismo, con tutta la parte sommersa dell’iceberg che si porta dietro. Quando scendi a vedere sott’acqua rischi quasi di spaventarti, ma è quello il lavoro da fare.

Link articolo: www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/29/parlare-di-femminicidio-a-babbo-morto/396810/?fb_action_ids=10151245648182240&fb_action_types=og.recommends&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582

VEDIAMOCI A MERANO – SEHEN WIR UNS DANN IN MERAN, 29 e 30 settembre 2012

SNOQ

2 Agosto 2012

“Dallo sguardo SULLE donne, allo sguardo DELLE donne”  è  il filo conduttore dell’evento “VEDIAMOCI A MERANO – SEHEN WIR UNS DANN IN MERAN”, che SeNonOraQuando – Es ist Zeit! – Alto Adige /Südtirol, organizza in collaborazione con il Comitato Promotore SeNonOraQuando, il Museo delle Donne di Merano e la Commissione Provinciale Pari Opportunità di Bolzano.

DOVE?

A Merano presso la Sala Civica in via Ottone Huber Nr.8

QUANDO?

Sabato 29 settembre dalle ore 14.00 alle ore 18.30

Domenica 30 settembre dalle ore 09.30 alle ore 13.00

CONTENUTI

Ci occuperemo della rappresentazione mediatica, in tutte le sue forme, della figura femminile.

Ci saranno alcuni interventi di rilievo da parte di relatrici e relatori che ci daranno spunti di riflessione per le due giornate e anche le/i partecipanti potranno intervenire sul palco, per un tempo massimo di 3 minuti ciascuna/o, attraverso interventi che rispondano alle seguenti due domande:

  1. Cosa ha provocato la nascita e l’affermazione di un punto di vista delle donne, che vedono e non sono più solo guardate?
  2. In che modo lo sguardo delle donne ha prodotto cambiamenti nella società?

Ai primi di settembre pubblicheremo  il programma dettagliato dell’evento.

ISCRIZIONI PARTECIPAZIONE

Per agevolarci nella gestione dei tempi e degli spazi chiediamo a coloro che intendano partecipare di iscriversi singolarmente all’evento ENTRO E NON OLTRE IL 5 SETTEMBRE 2012 compilando il modulo online al seguente link http://goo.gl/bs0aq.

INVIO INTERVENTI

Per poter programmare al meglio la scaletta, chiediamo gentilmente a coloro che vorranno intervenire sul palco di inviare, ENTRO E NON OLTRE IL 5 SETTEMBRE 2012, un riassunto del proprio intervento (max 10 righe) utilizzando il modulo presente al seguente link http://goo.gl/3j4pb, oppure compilando e inviando il modulo allegato all’indirizzo mail merano2012.interventi@gmail.com.

INFORMAZIONI VIAGGIO

Per chi arriverà in treno

Dalla stazione FFSS di Bolzano parte la linea ferroviaria regionale per Merano.

Il sabato c’è un treno ogni mezz’ora al minuto 02 e al minuto 35 fino alle 13.35.

La domenica c’è un treno  ogni ora al minuto 02.

Oltre al treno è presente un collegamento bus extraurbano per Merano. La stazione delle autocorriere è a pochi passi dalla stazione FFSS.

 

Per chi arriverà in auto

Autostrada A22 Modena-Brennero, uscita BOLZANO SUD.

All’uscita del casello seguire le indicazioni per Merano alla vostra sinistra, che vi porteranno alla superstrada SS38 detta “MeBo”. Prendere l’uscita MARLENGO.

INFORMAZIONI ALLOGGIO

E’ possibile prenotare i pernottamenti attraverso il sito dell’Azienda di Soggiorno di Merano, che ci supporta nella logistica http://www.meran.eu/index.php?lang=italiano utilizzando il menù a discesa “Alloggi” in alto a sinistra, oppure inviando una mail all’indirizzo info@meran.eu o telefonando al nr. 0473/272000.

Essendo Merano una località turistica spesso sede di eventi suggeriamo di prenotare con anticipo. Settembre risulta essere di fatto uno dei periodi di massima affluenza.

N.B.: BISOGNA PROVVEDERE PERSONALMENTE ALLA PRENOTAZIONE DEGLI ALBERGHI.

INFORMAZIONI PASTI

Attraverso la compilazione del modulo di iscrizione online, tramite il link sopra riportato, sarà possibile prenotare la cena del sabato e/o il pranzo della domenica da fare insieme a tutte/i coloro che desidereranno cenare e pranzare con noi. L’iscrizione ci permetterà di prenotare con anticipo.

Più saremo più sarà interessante l’incontro e il confronto. 

Per qualsiasi ulteriore informazione, consultate il blog http://senonoraquandobolzano.blogspot.it/2012/08/vediamoci-merano-sehen-wir-uns-dann-in.html?spref=fb o scrivete all’indirizzo mail senonoraquando.ospiti@gmail.com.

Link articolo: www.senonoraquando.eu/?p=11804

MAI PIÙ COMPLICI, la campagna contro la violenza sulle donne di Se Non Ora Quando continua con appuntamenti a Merano e Torino

22-06-2012 12:29:01

SNOQ

 

Il Comitato SeNonOraQuando – EsIstZeit Alto Adige – Südtirol, in collaborazione con il Museo delle Donne di Merano, ha organizzato un incontro il 29 e 30 settembre, a Merano per l’evento: VEDIAMOCI A MERANO – SEHEN WIR UNS DANN IN MERAN! 29 – 30 settembre 2012

È questo il primo degli appuntamenti previsti nel programma nazionale contro la violenza sulle donne che SE NON ORA QUANDO? sta portando avanti in tutta Italia. Sessanta donne uccise, dall’inizio dell’anno, dagli uomini che erano loro vicini, mariti, compagni, fidanzati. Li chiamano delitti passionali, storie di gelosia, amori sbagliati. I giornali li riducono a trafiletti di cronaca. Il 27 marzo, insieme a Lorella Zanardo e Loredana Lipperini, abbiamo lanciato un appello contro la violenza sulle donne, raccogliendo più di trentamila firme, per dire basta e chiamare le cose con il loro nome. Queste violenze sono crimini ed hanno un nome: femminicidio. La responsabilità di questa strage cade sugli uomini che non sanno accettare la libertà delle donne.

“Vediamoci a Merano – Sehen wir uns dann in Meran”, questo è  il titolo dell’evento, a sottolineare l’importanza dello sguardo sull’immagine della donna e sulla rappresentazione mediatica del corpo femminile.

Hanno dato la loro adesione il Movimento Giovani Bolzano · Pro-polis, Pillole di Democrazia – Associazione culturale, Forum Democratico – Associazione politico culturale.

Parteciperanno Cristina Comencini, Fabrizia Giuliani e altre componenti il Comitato Promotore Nazionale Se Non Ora Quando?

Il secondo appuntamento del programma nazionale SE NON ORA QUANDO? Contro la violenza sulle donne sarà a Torino, il 13 e 14 ottobre 2012.

La campagna nazionale contro il femminicidio viene lanciata da un video con Gianna Nannini, realizzato da Carlotta Cerquetti e Sara de Simone per SE NON ORA QUANDO.

Link articolo: www.senonoraquando.eu/?p=11426