Ultima chiamata per la parità di genere

La Stampa – 10 marzo 2014 – Francesca Schianchi

In un’Aula di Montecitorio che si prevede in buona parte vestita di bianco, riprenderà stamattina alle undici la discussione sulla legge elettorale. Bianco, perché «è l’unico non colore che li contiene tutti», come spiega la deputata forzista Laura Ravetto che ha proposto alle colleghe (e ai colleghi: si pensava di indossare un indumento rosso, ma avrebbe escluso i maschi) di seguirla: tutte in abiti bianchi a ricordare la battaglia in corso per introdurre nell’Italicum una norma che garantisca la parità di genere. Battaglia che entra nella sua giornata decisiva: entro poche ore si saprà chi ha vinto e chi ha perso, dato che oggi «o al massimo domani mattina», annuncia il premier Renzi, si chiude la partita alla Camera. Leggi il resto »

Anche le donne sul piede di guerra “Se non è 50 e 50 non è democrazia paritaria”

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Donne sul piede di guerra per la legge elettorale. Da oggi parte una campagna sui socialnetwork che punta ad ottenere nella riforma la parità di genere per candidature e eletti. Le donne aderenti a oltre 50 associazioni femminili, a partire da “Se non ora quando”, inonderanno la rete con le loro foto esponendo un cartello che recita: “Se non è 50 e 50 non è democrazia paritaria”. E nella stessa direzione si muove la petizione lanciata da Valeria Fedeli, vicepresidente pd della Camera, per chiedere modifiche al testo che garantiscano la parità di genere. A firmarla, tra gli altri, Nadia Urbinati, Anna Maria Tagliavini, Chiara saraceno, Sabina Ciuffini, Michela Marzano, Emma Dante, Aurelio Mancuso Evelina Christillin.

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Legge elettorale: Valeria Fedeli “Rappresentanza di genere, gli uomini sono pronti alla sfida?”

“Il testo base dell’Italicum non rispetta affatto la rappresentanza di genere come invece si è voluto far intendere. In esso infatti è sì prevista la parità tra donne e uomini nelle liste, ma non c’è nessun avanzamento rispetto alle garanzie di una parità sostanziale tra numero di elette ed eletti, nei fatti prefigurando ancora lo scenario di un Parlamento con forti discriminazione di genere.” Lo dichiara la Vice presidente del Senato Valeria Fedeli.
“In queste ore la voce delle donne di diversi schieramenti, appartenenti al mondo della politica, dei sindacati, delle associazioni e della società civile, si sta levando alta per chiedere una riforma che garantisca una democrazia paritaria. Una democrazia che conti sul paritario contributo di donne e uomini. Proprio per questo quella per un’equa rappresentanza non è una battaglia di genere ma una battaglia di uguaglianza e civiltà che uomini e donne devono affrontare insieme”. Prosegue Fedeli: “Mi piacerebbe che deputati e senatori condividessero questa priorità facendo sentire anche la loro voce e le loro proposte per modificare il testo e garantire una legge elettorale che sia realmente paritaria”.
“Siamo all’avvio di una riforma che, se davvero paritaria, può essere storica: sono pronti alla sfida i leader, i parlamentari e gli uomini del nostro paese?”