OMICIDIO DI IDENTITA’: una legge contro chi vuole ‘cancellare’ le donne

ND Noi Donne  marzo 2017           Tiziana Bartolini

Inserito tra le lesioni gravissime e l’omicidio, il disegno di legge istituisce il reato che cancella il volto. Firmano tutti i gruppi al Senato

“Chiunque, volontariamente, cagiona al volto di una persona danni parziali o totali, tali da modificare le caratteristiche dello stesso è punito con la reclusione non inferiore ad anni dodici”. È il cuore del disegno di legge che con tre nuovi articoli individua nell’”omicidio di identità” una nuova fattispecie di reato non previsto attualmente nel Codice penale e che si colloca tra la lesione grave e gravissima e l’omicidio. La responsabilità di chi sfregia un volto intenzionalmente non può essere limitata al reato di ‘lesioni’ perché queste non ricomprendono il danno psicologico o antropologico e, d’altro canto, anche il ‘tentato omicidio appare inadeguato. La proposta, sul piano normativo, colma quindi un vuoto attraverso l’istituzione di una nuova fattispecie di reato: l’omicidio di identità, appunto. Leggi il resto »

La sfida di Dvora «Ricostruirò i volti delle donne sfigurate»

Il Corriere della Sera – 09 febbraio 2015 – Letizia Rittatore Vonwiller

«Le ferite del corpo sono anche ferite dell’anima. Indelebili e profonde. L’ho capito quando ho incontrato una mia amica che non vedevo da anni: teneva la testa china, non osava guardarmi negli occhi, si vergognava. Aveva il viso sfigurato, deturpato due volte: la prima da un fidanzato che le aveva provocato un’ustione, la seconda dall’ospedale che le aveva ricostruito la pelle con pezzi di tessuto sintetico, diventati poi marroni», racconta la dottoressa Dvora Ancona, medico estetico e direttrice del centro Juva, a Milano. Leggi il resto »

Lucia Annibali, confermati 20 anni all’ex. “Sono molto contenta, vado a tutta birra”

Il Fatto Quotidiano 23 gennaio 2015 – F.Q.

Luca Varani, 38 anni, è considerato il mandante dell’aggressione con l’acido nei confronti dell’avvocatessa di Urbino, avvenuta il 16 aprile 2013 a Pesaro. Pena di 12 anni ai due esecutori materiali

La Corte d’appello di Ancona, presieduta da Bruno Castagnoli, ha condannato a 20 anni Luca Varani, 38 anni, l’ex fidanzato di Lucia Annibali e a 12 anni Rubin Ago Talaban e Altistin Precetaj per l’aggressione con l’acido ai danni dell’avvocatessa di Urbino, 38 anni, avvenuta il 16 aprile 2013 a Pesaro. “Sono molto contenta, ora vado a tutta birra…” queste le poche parole della Annibali che ha accolto il verdetto con un sorriso. Leggi il resto »

Katie Piper, modella inglese sfigurata con l’acido su Instagram: “Non permettete a nessuno di farvi stare zitte”

Huffington Post – 13 gennaio 2015 – Ilaria Betti

“Non permettete a nessuno di farvi stare zitte”. Katie Piper, modella e presentatrice inglese, sfigurata con l’acido nel 2008 dal suo ex fidanzato, ha pubblicato sul suo account Instagram alcune immagini che mostrano il suo volto ricoperto dalle cicatrici e ha spiegato ai suoi followers come è riuscita a superare il dramma. “Quando mi guardo allo specchio le mie cicatrici non mi spaventano più – ha scritto nel post – mi ricordano solamente che sono più forte della persona che hanno cercato di far soffrire. Tutti abbiamo delle cicatrici, che siano sulla nostra pelle o sulla nostra anima. Ricordatevi sempre che solo chi sopravvive può indossarle. La prossima volta che ti guarderai allo specchio ripeti a te stesso: sono orgoglioso di essere un sopravvissuto”. L’immagine ha fatto discutere, raccogliendo più di 12mila likes sul social network. Leggi il resto »

Il salone di bellezza per le donne sfregiate con l’acido

The Post Internazionale – 18 dicembre 2014 – Caterina Michelotti

I centri Depilex assumono le vittime di attacchi con l’acido e offrono trattamenti a chi ha bisogno di ritrovare l’autostima

Musarrat Misbah è un’imprenditrice pakistana di 55 anni nata a Karachi, nel sud del Paese.
Nel 2005 ha creato la Depilex Smileagain Foundation, attraverso la quale mette a disposizione 25 saloni di bellezza per le donne che sono state vittime di attacchi con l’acido.

I negozi della catena gestita da Musarrat Misbah assumono donne vittime di violenza e offrono trattamenti di bellezza a quelle che, rese irriconoscibili dalle sostanze corrosive, hanno bisogno di ritrovare l’autostima.
Musarrat Misbah ha raccontato in un’intervista alla Bbc che ricorda perfettamente il momento in cui ha capito di voler aiutare le donne a sentirsi meglio. È successo una sera, poco prima della chiusura, quando una donna coperta da un velo è entrata nel suo negozio e le ha chiesto aiuto. Leggi il resto »