La rivolta delle algerine: tutte in spiaggia col bikini

La Stampa  14 luglio 2017              –   KARIMA MOUAL
Tremila donne si sono riversate sui litorali della cittadina balneare di Annaba per protestare contro l’obbligo di burkini e contro la presenza dei “fondamentalisti moralizzatori” che rimproverano chi trasgredisce

Poteva mancare anche quest’estate il tormentone su Burkini e Bikini? Certamente no. E la notizia ci arriva questa volta dall’Algeria: nella cittadina balneare di Annaba si è dato appuntamento un esercito di 3 mila donne, che si riverseranno domani in spiaggia tutte rigorosamente in bikini. E’ da diversi giorni che piccoli gruppi di donne provano a unirsi in questa dimostrazione sparse qua e la ma adesso, grazie anche ai social network, il gruppo si è fatto ancora più grande da conquistare anche le pagine dei giornali locali e internazionali. Lo scopo? Affrontare la pressione che subiscono nelle spiagge del paese ogni volta che decidono di non incappottarsi con il burkini per farsi un bagno.

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Algeria, cancellati i volti delle donne candidate sui manifesti

La Stampa         19 aprile                                           Giordano Stabile

“Ovetti” bianchi al posto dei volti delle candidate donne. A tre settimane dalle elezioni parlamentari in Algeria – si vota il 4 maggio – si riaccende la lotta per la condizione femminile. Nelle province rurali, come quella di Arreridj, partiti di ispirazione islamica, hanno cancellato i volti delle loro candidate dai manifesti. Al loro posto un ovale bianco, incorniciato nello hijab, il velo tradizionale.

Un avatar in tv

Una candidate del Fronte nazionale per la Giustizia sociale, partito ispirato all’islam politica, è apparsa sul canale televisivo Ennahar nella provincia di Ouargla in forma di “avatar” femminile bianco, invece che con la sua persona.

La Commissione elettorale: è “illegale”

E’ intervenuta la Commissione elettorale e ha bollato come “pericolosa, illegale, opposta alle leggi e alle tradizioni” la pratica: “Ogni cittadino ha il diritto di sapere per chi vota”.

I precedenti in Egitto e a Gaza

Già in Egitto, nel 2011 e nel 2012, i partiti salafiti avevano cancellato i volti delle donne dai manifesti, sostituiti da immagini floreali. Una polemica simile era scoppiata a Gaza lo scorso settembre, prima delle elezioni amministrative poi rinviate. Anche lì erano spariti i volti delle candidate di Al-Fatah dai manifesti.

RIVOLUZIONE ROSA in Algeria

In Algeria,  alle elezioni politiche del 10 maggio   sono state elette 148 donne su 462 parlamentari.

Quasi un parlamentare su tre in Algeria sarà donna: con le elezioni politiche del 10 maggio al Parlamento entreranno 148 donne su 462 parlamentari, il 32%. Un risultato record,  nella storia del  paese nord-africano, che un così gran numero di donne venga eletto in Parlamento.

Un record che  fa impallidire  l’Italia: alla Camera le deputate sono il 17,1% sul totale, mentre al Senato solo il 14%.

Il risultato è stato possibile anche grazie alla recente riforma elettorale, che ha imposto ai partiti una quota rosa del 30% tra i candidati e all’impegno delle formazioni politiche di  inserire in lista il maggior numero possibile di donne. Il partito ad aver eletto il maggior numero di deputate è quello di governo Fln con 68 parlamentari, seguito dal Rnd con 23 e il cartello di partiti islamici con 17.