Manifestiamo contro il DDLR della giunta del Piemonte ALLONTANAMENTO 0

A fronte dell’approvazione da parte della Giunta Regionale Piemontese di un Disegno di Legge sui minori, avente come titolo “ALLONTANAMENTO ZERO” abbiamo costituito un Comitato che raccoglie Associazioni, Ordini professionali, docenti universitari, Organizzazioni sindacali,singoli che per manifestare la contrarietà nei confronti di questa proposta di legge incardinata nel Consiglio Regionale del Piemonte, ha deciso di indire una MANIFESTAZIONE SABATO 15 FEBBRAIO alle ore 15,30 in piazza Carignano a Torino.

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Difendere e tutelare i bambini – Considerazioni sul DDLR “Allontanamento ZERO”

Il presente documento nasce in seguito all’approvazione da parte della giunta regionale del DDLR “Allontanamento ZERO” (22/11/19) e all’analisi delle motivazioni che hanno portato a proporre una nuova legge per normare l’affidamento familiare nella nostra regione, in forte connessione con recenti fatti di cronaca (caso Bibbiano, Indagine “Angeli e Demoni”), ancora in definizione.

Il comitato promotore che ha stilato il documento e lanciato una petizione è formato dai docenti universitari: Paolo Bianchini Marilena Dellavalle Diego Di Masi Joëlle Long Cecilia Marchisio Paola Molina Marisa Pavone Isabella Pescarmona Paola Ricchiardi Antonella Saracco Chiara Saraceno Emanuela Torre

Per firmare la petizione clicca qui

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Saraceno “Perplessa sul progetto regionale allontamento zero”

La Repubblica 6 dicembre 2019 di Sarah Martinenghi 

Professoressa Chiara Saraceno, da sociologa della famiglia, come reputa funzioni il sistema a Torino degli affidi?

«Questa città ha una lunga tradizione e c’è sempre stata grande attenzione da parte dei servizi sociali. Anche sulle adozioni. Sono rimasta molto perplessa dalla recente proposta regionale “Allontanamento zero”».

La riforma si è basata anche su numeri di allontanamenti più alti rispetto alle altre regioni. Ritiene che siano stati commessi errori?

«Errori possono essercene stati, causati magari dai sovraccarichi. Ma contrariamente all’assessore (Chiara Caucino, ndr) non ritengo ci siano più affidi del necessario. Nei casi di disagio grave, dove ci sono abusi è necessario intervenire. Moltissimi altri casi derivano dall’assenza di cure , perché non c’è un investimento affettivo, per immaturità o incapacità dei genitori. Si tratta di situazioni altrettanto gravi dove non necessariamente l’affido deve essere l’ultima istanza, tuttavia non è nemmeno opportuno trascinare a lungo queste situazioni: meglio un affido tempestivo allora, anche solo temporaneo, per consentire di lavorare sui genitori, dandogli il tempo e l’opportunità di maturare».

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