Nuova legge in Svezia: senza consenso esplicito, non è sesso ma stupro

La Repubblica       24 maggio 2018    Valentina Ruggiu

Dopo una battaglia durata anni, finalmente l’approvazione delle nuove norme in difesa delle donne. Da ora in poi per la legge svedese avere rapporti senza un chiaro consenso, fisico o verbale, sarà considerata violenza sessuale

“IL SESSO deve essere volontario. Se non lo è, allora è illegale”. Con questo spirito il parlamento svedese ha approvato una legge che rivoluzionerà la normativa sui reati sessuali: da ora in poi il sesso senza consenso esplicito sarà considerato uno stupro.

La norma è stata approvata con un’ampia maggioranza, 257 voti a favore e 38 contro, ed entrerà in vigore dal primo luglio 2018. Con questa decisione la Svezia si allinea ad altri paesi dell’Unione Europea come Gran Bretagna, Germania, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Cipro.

“Questo voto – ha commentato Anna Blus, ricercatrice di Amnesty Inernational sui diritti delle donne in Europa – segna una grande vittoria per le attiviste e gli attivisti svedesi per i diritti delle donne che chiedevano questo cambiamento da oltre 10 anni. Una vittoria della campagna #MeToo“. Leggi il resto »

Spose bambine, una violazione dei diritti umani

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato durante la seduta di oggi pomeriggio l’ordine del giorno “Matrimoni precoci e forzati” presentato dalle Consigliere: Laura Onofri, (prima firmataria) Lucia Centillo e Fosca Nomis.

Secondo le stime dell’Unicef nel mondo ci sono ogni anno 15 milioni di spose bambine, una pratica che comporta una serie di gravi conseguenze per la loro salute fisica e psichica, a partire dalla loro salute sessuale e riproduttiva.

“Le “spose bambine” sono innanzitutto ragazze alle quali sono negati diritti umani fondamentali: sono più soggette, rispetto alle spose maggiorenni, a diverse forme di violenza fisica, psicologica, economica, sessuale e a varie forme di abusi e sfruttamento – ha sottolineato la Consigliere Onofri, – La prima conseguenza del matrimonio precoce è l’abbandono della scuola, unico vero strumento per le bambine di avere un’educazione e sperare di vivere una vita libera e dignitosa. Anche i figli nati da questi matrimoni precoci ne soffrono le conseguenze: chi nasce da una madre-bambina o comunque minorenne ha un’alta probabilità di morire in età neonatale e, anche quando sopravvive, corre maggiori rischi di denutrizione e di ritardi cognitivi o fisici”. Leggi il resto »

Denuncia di Amnesty International sulla Somalia: stupri e violenza sessuale, minacce costanti per le sfollate

Comunicato di Amnesty International

In Somalia, le donne e le bambine che vivono nei campi improvvisati per le persone sfollate rischiano fortemente di subire stupri e altre forme di violenza sessuale: è quanto ha dichiarato oggi Amnesty International, di ritorno da una missione di ricerca nel paese.

I ricercatori di Amnesty International hanno incontrato decine di donne e ragazze, alcune delle quali – una di soli 13 anni – erano state recentemente stuprate. La maggior parte di loro non ha presentato denuncia alla polizia temendo di essere stigmatizzata e nutrendo poca fiducia nella capacità o nella volontà delle autorità di svolgere indagini. Leggi il resto »