QUEI TURISTI PER MOTIVI DI FAMIGLIA di Chiara Saraceno

La Repubblica 25 giugno2014

Negli anni Sessanta e Settanta si andava all’estero per abortire. Ora si va all’estero per effettuare la riproduzione assistita con donatore o donatrice — che fino a poche settimane fa era proibita in Italia anche alle coppie ed ora continua ad esserlo alle donne sole — o per fare un Pacs o un matrimonio con una persona dello stesso sesso, o per avere un figlio con la mediazione di una donna che accetta di fare da gestante. Leggi il resto »

QUELLE MAMME ACROBATE CHE TIRANO AVANTI DA SOLE di Chiara Saraceno

La Repubblica28 maggio 2014  – Chiara Saraceno

 

Le famiglie i n cui è presente un solo genitore sono oggi il 15, 3 per cento di tutte le famiglie, con una tendenza all’aumento. In particolare sono aumentate quelle in cui l’unico genitore presente non è vedovo; quindi il genitore mancante è tale non per morte, ma per interruzione, o mancata attivazione, della convivenza. Per lo più ciò avviene a seguito di una separazione coniugale, ma sempre piú spesso anche per interruzione di una convivenza senza matrimonio, nella misura in cui tra le coppie che convivono senza sposarsi, un fenomeno in crescita, sono in aumento quelle che hanno figli. Nel 90 per cento dei casi, l’unico genitore presente nella famiglia anagrafica è la madre. In realtà, occorrerebbe distinguere, soprattutto dal punto di vista dei figli, tra famiglie effettivamente monogenitore perché l’altro non c’è, è morto o solo sparito, assente per scelta, indifferenza, incapacità di gestire una genitorialità distinta dal rapporto di coppia, e famiglie che sono tali anagraficamente, ma l’altro genitore è presente attivamente nella vita dei figli, corresponsabile del loro benessere in vari modi e intensità. Leggi il resto »

Se l’Europa dell’austerity dimentica le donne – Chiara Saraceno

La Repubblica 21 maggio 2014

Negli ultimi anni, l’Europa ha lasciato in secondo piano le politiche per la parità di genere che hanno da sempre contraddistinto la sua storia. E in Italia il peso delle differenze uomo-donna e della scarsità di servizi per i genitori si fanno sentire anche di più

INTRODURRE nella politica europea una maggiore e più sistematica attenzione per i problemi che affrontano quotidianamente le donne nel vedersi riconosciute le proprie capacità e aspirazioni, nel conciliare lavoro remunerato e responsabilità di cura, nell’assicurarsi che le condizioni di crescita dei figli siano adeguate e che la fragilità dei loro genitori anziani possa essere vissuta con dignità e così via non farebbe bene solo alle donne. Aiuterebbe anche a riorientare la politica europea, ridando vita a quel modello sociale europeo che sembra uscito dall’orizzonte motivazionale e dagli obiettivi della politica europea negli anni dell’austerity. Leggi il resto »

IL CAPITALE BAMBINO di Chiara Saraceno

La Repubblica 13 maggio 2013

CRESCERE in povertà economica condiziona moltissimo le opportunità lungo tutto il corso della vita: sul tipo di formazione, sulla salute, sul capitale umano e sociale. È in questa situazione in Italia un milione circa di bambini e ragazzi, il doppio di cinque anni fa, nella pressoché totale indifferenza della politica e assenza di politiche. Compensare lo svantaggio di nascere e crescere poveri è difficile. Lo è ancora di più se, non solo il reddito, ma anche le risorse essenziali perché i bambini e ragazzi possano sviluppare le proprie capacità cognitive, emotive, relazionali, non sono distribuite in modo da compensare gli svantaggi ma li rafforzano, come succede in Italia. Leggi il resto »

LE SCELTE DELLE MADRI di CHIARA SARACENO

La Repubblica – 23 aprile 2014

L’Italia è tra i Paesi sviluppati uno di quelli che più scoraggia l’occupazione femminile, con effetti negativi per lo sviluppo e la competitività. Lo ripetono da anni studiose e studiosi di vario orientamento. Di recente lo ha denunciato anche Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale. L’effetto negativo, tuttavia, non riguarda solo la scarsa valorizzazione del capitale umano e la resistenza ad ogni tipo di innovazione organizzativa. Riguarda anche lo scoraggiamento della fecondità. Leggi il resto »