Non sono una mamma che fa torte ma la scuola non mi condanni

Corriere della sera –  La 27 ora    12 gennaio 2019           – Anna S.

Quest’anno il Natale mi ha portato una fetta di stress del tutto inaspettata. A due settimane dalla tradizionale festa natalizia con recita della scuola materna del mio bambino, l’orario viene anticipato di circa due ore, alle 14. Faccio presente che mi sarà impossibile partecipare a causa dei miei impegni professionali (come me, del resto, non pochi altri genitori) ed un’insegnante mi risponde che «ognuno ha le sue priorità».
Ho dovuto lottare giorni per metabolizzare quella piccola frase infelice (che al singolo ho già perdonato, ben sapendo che gli incidenti di percorso capitano a tutti), ma non è stato facile, ingigantita com’era dalla frustrazione di sapere quale delusione avrebbe provato mio figlio per l’assenza della mamma. Di più: per me è stata come un ferro caldo posato su una ferita aperta; un dolore acuito dalla consapevolezza della sua ingiustizia e dall’amarezza per la sua provenienza: la scuola pubblica, in cui tanto ho creduto e voglio continuare a credere. Leggi il resto »

“sostegno alle mamme”???

COMUNICATO di SENONORAQUANDO? Genova
Genova, 30 – 06 – 2018

Senonoraquando Genova contesta il messaggio pubblicitario della Regione Liguria relativo alla domanda di contributo per le rette dell’asilo nido, che travisa l’obiettivo della misura di finanziamento europeo – la
promozione dell’uguaglianza di accesso all’istruzione prescolare – e lo trasforma in un “sostegno alle
mamme”, snaturandone il significato e nello stesso tempo strumentalizzando la maternità: ponendo l’accento
sulla MAMMA E LAVORATRICE anziché sul bambino, vero destinatario della misura, si vuole infatti
far passare l’idea che la cura dei figli sia appannaggio delle sole madri, nonostante si stia da tempo discutendo,anche in Italia, di ampliamento del congedo parentale per i padri.

Denunciamo quindi l’uso mistificante di questa pubblicità che, oltre a dissimulare la strategia educativa e socioculturale alla base del programma europeo POR FSE 2014- 2020, contribuisce a perpetuare gli stereotipi sui ruoli di genere, che sono alla base di tutti gli squilibri nel rapporto tra donne e uomini.

Lavoro domestico e occupazione femminile: dialogo tra saperi

Giovedì 3 novembre 2016
Ore 10.00, Sala Lauree Rossa Grande
Campus Luigi Einaudi – Lungo Dora Siena 100, Torino

Lavoro domestico e occupazione femminile: dialogo tra saperi

Seminario di discussione a partire dal volume di Renzo Carriero e Lorenzo Todesco “Indaffarate e soddisfatte. Donne, uomini, e lavoro familiare in Italia” (ed. Carocci)

Introducono
Paola Maria Torrioni, Coordinatrice dell’Osservatorio MUSIC
Mia Caielli, Direttrice del CIRSDe
Roberta Bosisio, componente del Consiglio di Gestione del CIRSDe
Discutono con gli autori
Letizia Mencarini (demografa, Università Bocconi)
Mauro Migliavacca (sociologo, Università di Genova)
Silvia Pasqua (economista, Università di Torino)

Perché il lavoro familiare continua a ricadere prevalentemente sulle donne? Per rispondere a questa domanda, ancora insoluta, il volume analizza empiricamente diverse questioni legate al lavoro familiare: il tempo che donne e uomini vi dedicano, i mutamenti osservabili nello spazio, nel tempo e lungo il corso di vita degli individui, il contributo di bambini, colf e baby-sitter. Viene inoltre preso in esame il ruolo giocato dalle risorse economiche e culturali degli individui, dalla percezione di equità e dal contesto sociale sulla negoziazione tra i partner circa la divisione del lavoro familiare, nonché gli effetti di quest’ultima sul benessere psichico. Le conclusioni della ricerca lasciano presagire che la soluzione dell’enigma sia da ricercare nel peculiare contesto culturale italiano, che porta molte donne a essere sì indaffarate, ma tutto sommato soddisfatte.

INDAFFARATE E SODDISFATTE DONNE, UOMINI E LAVORO FAMILIARE IN ITALIA

INDAFFARATE E SODDISFATTE
DONNE, UOMINI E LAVORO FAMILIARE IN ITALIA

di Renzo CARRIERO e Lorenzo TODESCO

3 OTTOBRE 2016 ore 18.30
FONDAZIONE “FULVIO CROCE”- Via Santa Maria 1—Torino

INTERVENGONO:
Emiliana OLIVIERI Presidente Fondazione dell’Avvocatura torinese “Fulvio Croce”
Laura ONOFRI SNOQ? Torino
Maria SPANO’ Foro di Torino

SARANNO PRESENTI GLI AUTORI

Il lavoro familiare è di fondamentale importanza per la vita quotidiana delle persone: in sua assenza, tutti i beni e i servizi prodotti gratuitamente grazie alle attività domestiche e di cura andrebbero acquistati sul mercato. Tuttavia, svolgere questo lavoro richiede molto tempo, e ciò penalizza la partecipazione alle altre attività della vita quotidiana. Ma perché il lavoro familiare continua a ricadere prevalentemente sulle donne? Per rispondere a questa domanda, ancora insoluta, il volume analizza empiricamente diverse questioni legate al lavoro familiare: il tempo che donne e uomini vi dedicano, i mutamenti osservabili nello spazio, nel tempo e lungo il corso di vita degli individui, il contributo di bambini, colf e baby-sitter. Viene inoltre preso in esame il ruolo giocato dalle risorse economiche e culturali degli individui, dalla percezione di equità e dal contesto sociale sulla negoziazione tra i partner circa la divisione del lavoro familiare, nonché gli effetti di quest’ultima sul benessere psichico. Le conclusioni della ricerca lasciano presagire che la soluzione dell’enigma sia da ricercare nel peculiare contesto culturale italiano, che porta molte donne a essere sì indaffarate, ma tutto sommato soddisfatte.

Alla presentazione seguirà un aperitivo

ISCRIZIONI
Programma RICONOSCO per gli iscritti al FORO di TORINO
Per tutti gli altri: prenotazionecorsi@ordineavvocatitorino.it
La partecipazione è titolo per l’attribuzione dei crediti formativi

Stasera parte l’IRON MAN, con SNOQ? Torino, anche i Padri Parzialmente Scremati

Questa sera parteciperà all’IRON MAN, gara goliardica in tre discipline presso +Spazio4 (Via Saccarelli 18 ore 17:00) anche Roberto, autore del blog “Padri Parzialmente Scremati”, un blog divertente e ironico, che mostra come stiano pian piano nascendo, accanto alle molte culture e visioni della maternità, anche nuove e stimolanti visioni della paternità…

Roberto descrive così l’idea del blog

“Il blog nasce qualche mese dopo la nascita del mio primo figlio, con la voglia di raccontare in maniera scanzonata e un po’ eccentrica la vita dei padri. Basta pensare che i figli portino con il loro avvento solo cose pallose. Basta pensare solo alle responsabilità. Ogni cosa che giunge nella nostra vita, vista nella prospettiva corretta, può essere divertente e anche interessante.
Chiudere un passeggino, cambiare un pannolino. Star svegli la notte o preoccuparsi per la prima recita dei bimbi è una cosa normale e molto spesso più divertente di quel che si pensa.
Avere dei bimbi fa entrare in una comunità nuova dove il parco giochi diventa più interessante di un nuovo social network. E scoprire che tutti, ma proprio tutti, sono come te parzialmente scremati è una scoperta che in parte cambia la vita!”

http://padriparzialmentescremati.blogspot.it/ son anche su FB cerca: Padri Parzialmente Scremati