MATERNITA’ CONSAPEVOLE OGGI

Maternità consapevole oggi
12 aprile 2019
Aula Carle—AO Ordine Mauriziano
Largo Turati 62 – Torino

ore 8.00 Registrazione Partecipanti
ore 9.00 Saluto delle Autorità
ore 9.20 Enrica Guglielmotti:  Introduzione. Scelta della maternità tra diritti e realtà

Prima sessione Moderatori: Mario Campogrande e Laura Ferrara

ore 9.30 Francesco Pallante : Art. 32 della Costituzione: diritto alla salute
ore 9.50 Enrica Guglielmotti: Diritti riproduttivi: Atlante Europeo della contraccezione e situazione italia
ore 10.10 Maria Rosa Giolito: I consultori 40 anni dopo la legge 194
ore 10.30 Silvio Viale: IVG in Piemonte                                                                                                                                              ore 10,50 : Discussione interattiva

ore 11.10: Coffee Break Leggi il resto »

Legge 194. Relazione nuova, approccio vecchio

Quotidiano.sanità.it   21 gennaio 2019

Gentile Direttore,
qualche giorno fa è stata presentata la relazione al Parlamento sullo stato di applicazione della legge 194, che conferma la tendenza alla riduzione dei tassi di abortività e del numero delle IVG/anno; nel 2017 sono state 80.733. In particolare, la relazione ministeriale evidenzia la peculiarità tutta italiana dell’andamento dei tassi di abortività (1): quasi ovunque dopo la legalizzazione si ha una diminuzione progressiva, seguita da un plateau che si mantiene negli anni; in Italia, al contrario, dal 2005, i tassi di abortività diminuiscono significativamente di anno in anno.

Nella relazione si attribuisce tale riduzione ad una serie di fattori, primi fra tutti l’eliminazione dell’obbligo di prescrizione medica dei contraccettivi di emergenza per le maggiorenni, nonché l’aumento dell’uso di contraccettivi e l’“uso estensivo del profilattico” per le minorenni.
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Aborti in calo: scendono sotto quota 81mila.

Quotidianosanità.it   18 gennaio 2019  – Ester Maragò

Si conferma diminuzione di quelli clandestini, merito anche della contraccezione d’emergenza. Lieve flessione dell’obiezione di coscienza. Grillo: “Non ci sono particolari criticità nei servizi”. La Relazione al Parlamento

Nel 2017 le Ivg scendono del 4,9% rispetto all’anno precedente. Dopo un aumento importante nel tempo, le IVG fra le donne straniere si sono stabilizzate e cominciano a mostrare una tendenza alla diminuzione. In calo anche il tasso di abortività tra le minorenni, con livelli più elevati nell’Italia centrale, e la percentuale di IVG ripetute (25.7% nel 2017 contro 26.4% nel 2016).  Grillo: “Su contraccezione emergenza serve una maggiore informazione per evitarne un uso inappropriato”

LA RELAZIONE AL PARLAMENTO

Interruzioni volontarie di gravidanza sempre di più in discesa libera. Nel 2017 sono stati registrarti 80.733 aborti che, non solo confermano il trend in diminuzione del fenomeno, ma con un ulteriore spinta in più: le IVG diminuiscono in misura leggermente maggiore rispetto al 2016 (-4.9% rispetto al dato del 2016 e ben -65.6% rispetto al 1982, anno in cui si è osservato il più alto numero di IVG in Italia (234.801 aborti). Liguria, Umbria, Abruzzo e PA di Bolzano sono le Regioni dove le IVG hanno mostrato un rallentamento importante. Al contrario la PA di Trento è l’unica con un lieve aumento di interventi.
Continua l’effetto “pillola dei 5 giorni dopo” anche nel 2017. E anche quest’anno si conferma l’influsso positivo della contraccezione di emergenza: l’andamento di questi ultimi anni, potrebbe essere almeno in parte collegato alla determina Aifa che ha cancellato l’obbligo di ricetta di ellaOne per le donne maggiorenni. Una ricaduta positiva anche sugli aborti clandestini che sarebbero in calo anche grazie all’arma delle pillole del giorno dopo acquistabili dalle donne maggiorenni senza prescrizione.

Diminuiscono anche i tempi di attesa, anche se con differenze tra regione e regione, e si registra un aumento delle interruzioni nelle prime 8 settimane di gestazione, probabilmente almeno in parte dovuto all’aumento dell’utilizzo della tecnica farmacologica.

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Contraccezione. Nei Paesi in via di sviluppo 20 mln di ragazze non vi accedono

Quotidiano sanità.it  –  13 novembre

13 NOV – (Reuters Health) -“Sono circa 20 milioni le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni nei Paesi in via di sviluppo sessualmente attive che non hanno accesso a una contraccezione affidabile”, sottolineano i ricercatori dall’istituto Guttmacher, un’organizzazione statunitense che si occupa di salute sessuale e diritti riproduttivi.

Più di tre quarti di esse non utilizza alcun metodo contraccettivo e le altre ricorrono a tecniche poco efficaci, come l’astinenza completa nei giorni di presunta fertilità.

Fornire la contraccezione a queste ragazze costerebbe circa 25 dollari pro capite.

Con l’accesso alla contraccezione, anche le morti materne legate alle complicazioni della gravidanza nelle adolescenti calerebbero di circa 6.000 unità all’anno.

Gli autori del rapporto sollecitano un maggior impegno delle organizzazioni interessate a promuovere la scelta riproduttiva, attuando programmi educativi per ragazze e ragazzi, combattendo il fenomeno dell’abuso sessuale e coinvolgendo le scuole in attività di sensibilizzazione.

Fonte: Guttmacher Institute 2018

Thomson Reuters Foundation

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)