Perché le donne si ammalano meno di Coronavirus

UnitoNews – 1 aprile 2020

Ne abbiamo parlato con la ricercatrice Silvia De Francia del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, esperta di farmacologia di genere

Silvia De Francia è ricercatrice in Farmacologia al Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino, all’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano. Si occupa, tra l’altro, di farmacologia di genere. Con lei abbiamo analizzato gli attuali dati sull’epidemia di Coronavirus in base alle differenze biologiche e di genere e abbiamo cercato di capire perché l’incidenza della malattia sia maggiore nella popolazione maschile. E quali siano le diverse risposte al trattamento farmacologico. Da un punto di vista più “sociale” abbiamo affrontato il tema del peso dell’emergenza sanitaria e perché si scarichi maggiormente sulle donne.

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Solidarietà a Laura Boldrini

Laura Onofri

I leoni da tastiera sono sempre in attività e nemmeno un dramma come quello che stiamo vivendo li può fermare. L’odio, la cattiveria e le falsità sono l’humus in cui crescono e di cui si vantano.

Laura Boldrini è, l’abbiamo detto tante volte, uno dei loro bersagli preferiti perchè è una donna forte, indipendente che sta continuando il suo lavoro, anche in questa emergenza, in difesa delle donne, degli ultimi, dei più fragili

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Giù le mani dall’aborto: non strumentalizzate il Covid-19: una petizione per l’ Ivg farmacologica

La 27 ora 2 aprile 2020 Laura Onofri

In questi giorni c’è un’altra emergenza nell’emergenza, è infatti emerso, che in molte province italiane, soprattutto nelle regioni del Nord Italia più colpite dall’epidemia di Covid-19, ci sono difficoltà nell’ effettuare l’Interruzione volontaria di gravidanza in sicurezza e rispettando i tempi previsti dalla L.194/78
Molti reparti ospedalieri sono stati dedicati alla cura dei pazienti Covid 19, e gli accessi in ospedale sono stati ridotti e limitati alle sole urgenze anche per ridurre le possibilità di contagio. In questa situazione si rischia che le donne non possano esercitare con serenità e sicurezza il loro diritto ad interrompere volontariamente la gravidanza.

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Firma la petizione per richiedere misure urgenti per l’Interruzione volontaria di gravidanza al tempo del coronavirus

Un gruppo di associazioni, ginecologhe, politiche e donne del movimento hanno lanciato una petizione rivolta al Ministro della Salute Roberto Speranza per richiedere misure urgenti per l’Interruzione volontaria di gravidanza al tempo del coronavirus

Questo il link per firmare la petizione

In questi giorni di emergenza sanitaria, è emerso, in molte province italiane, soprattutto nelle regioni del Nord Italia più colpite dall’epidemia di Covid-19,  un grave problema rispetto al diritto di effettuare l’Interruzione volontaria di gravidanza in sicurezza e rispettando i tempi previsti dalla L.194/78

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E venne il tempo delle donne… E le donne accesero il mondo

Corriere della sera – La 27 ora 28 marzo 2020 Giorgia Vezzoli 

E venne il tempo delle donne, che furono mandate per prime a lavorare dopo l’emergenza causata dalla pandemia. Erano risultate le più resistenti al coronavirus e quindi spettò a loro ricostruire il tessuto economico e sociale. “Ma quando ci ricapita?”, si dissero. “Non avremo un’altra occasione di gestire le cose da sole. Approfittiamone per cambiare il mondo!” .

Abituate a far quadrare i conti e a gestire mille faccende contemporaneamente, agirono da subito con spirito pratico. Esisteva da tempo una road map già perfettamente pronta per costruire una società globale più giusta: erano gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Gli stessi in uso al tempo degli uomini.
A differenza degli uomini, però, le donne li misero in pratica. Una volta tolti i privilegi di pochi, fu meno difficile di quel che si pensasse. Intervistata, una delle leader delle donne dichiarò a questo proposito: “Il vantaggio di essere donne è di poterci concentrare sull’interesse comune senza dover pensare a chi ce l’abbia più duro”.

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