Le infrastrutture non ci cureranno né aumenteranno l’occupazione femminile

Noi Donne 11 luglio 2020 – di Giovanna Badalassi

Il COVID19 non è stata una guerra, bensì una crisi di cura che ha spazzato via i lavori di relazione e cura che le donne svolgono in gran numero (Ladynomics)…

In un periodo così funestato da notizie terribili, oggi vorremmo invece darne una che speriamo rasserenerà gli animi: tranquille/i, negli ultimi 4 mesi l’Italia non è stata bombardata. Niente atomiche o missili terra-aria, neanche bombettine light: proprio niente di niente.

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Perché senza donne non c’è ripresa

Corriere della sera – La 27 ora – 29 maggio 2020 Maurizio Ferrera e Barbara Stefanelli

La fase 2 è partita tra promesse di sussidi e bonus, ma ancora senza una visione. Due punti critici rischiano di indebolire dalle fondamenta la grande ricostruzione: l’assenza di un piano di investimenti per il lavoro delle donne e per la formazione dei giovani. Proviamo a vedere, in due puntate, che cosa potrebbe essere immaginato (e avviato presto) in questa transizione dalla quale dipende la chance dell’Italia di restare al passo con l’Europa migliore.

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Covid-19. Anche l’epidemia è una questione di genere

Quotidiano sanità 25 maggio – Maria Teresa Sorrentino, Paola Borelli, Rosella Zerbi, Chiara Rivetti

Gentile Direttore,
le donne che in questi mesi hanno dovuto proseguire il lavoro (Anaao in particolare parla delle sanitarie e delle mediche soprattutto, ma le criticità sono state vissute da tutte colore che hanno continuato a lavorare) hanno pagato un prezzo molto alto, in una società in cui la distribuzione del lavoro di cura è già, per usare un eufemismo, ineguale.

La chiusura delle scuole, con i figli forzatamente  a casa, ed il venire meno del sostegno dei nonni (quando presenti) per preservarli dal rischio di contagio, hanno ulteriormente complicato la loro vita, aggiungendo alla fatica fisica ed allo stress emotivo enormi problemi organizzativi. Non è stata rara anche una vera e propria distanza fisica , oltreché emotiva, imposta e difficile da tollerare nei confronti di bambini ed adolescenti già provati dalle ripercussioni della improvvisa interruzione della loro vita scolastica e di relazione.

La situazione è molto complessa e urgente perché le attività lavorative stanno riprendendo ma le scuole rimangono chiuse e anche la previsione di apertura dei centri estivi non sarà semplice, date le giuste restrizione previste per evitare il contagio. 
Spesso entrambi i genitori lavorano e per affrontare questi mesi sono state già esaurite tutte le ferie arretrate. 

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