Donne contro il Femminicidio #3: le parole che cambiano il mondo con Maria Antonietta Macciocu

Pubblichiamo l’intervista alla nostra Maria Antonietta Macciocu su   “Oubliette Magazine” del 20 luglio 2016

a cura di Emma Fenu

Le parole cambiano il mondo. Attraversano spazio e tempo, sedimentandosi e divenendo cemento sterile o campo arato e fertile. Per dare loro il massimo della potenza espressiva e comunicativa, ho scelto di contattare, per una serie di interviste, varie Donne che si sono distinte nella lotta contro la discriminazione e la violenza di genere e nella promozione della parità fra i sessi.

Ho chiesto loro, semplicemente, di commentare poche parole, nel modo in cui, liberamente, ritenevano opportuno farlo.

A continuare la staffetta della neo rubrica “Donne contro il Femminicidio“, prendendo il testimone, è Maria Antonietta Macciocu, nata a Sassari e residente a Torino. Laureata in Storia del Teatro, dopo anni d’insegnamento di lettere nelle periferie torinesi, ha lavorato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, collaborando alle attività del Teatro Regio.

Ha collaborato con la rivista romana “Inoltre”. Poetessa e scrittrice, ha pubblicato poesie e romanzi, questi ultimi in collaborazione con Donatella Moreschi. Si interessa di problemi politici, sociali, culturali, con particolare attenzione ai diritti delle donne. Leggi il resto »

Violenza sulle donne. Per 1 italiano su 3 fatto privato, ma ci costa 17 miliardi

RedattoreSociale.it – 18 novembre 2014

Presentato a Roma il report “Rosa Shocking. Violenza, stereotipi… e altre questioni del genere”, che rivela come l’Italia sul tema sia ancora ferma ai luoghi comuni: per 1 intervistato su dieci la causa è degli abiti aderenti. In calo gli omicidi sulle donne, ma in un anno sono 14 milioni gli atti di violenza subiti

ROMA – Quasi 1 Italiano su 5 considera accettabile la denigrazione di una donna tramite uno sfottò a sfondo sessuale. Ma un italiano su 10 è ancora convinto che se le donne non indossassero abiti provocanti non subirebbero violenza e, a questa stessa domanda, quasi 1 italiano su 5 sceglie di non prendere posizione. Minimizzata anche la violenza domestica da 1 italiano su 3 che pensa che questi abusi dovrebbero prima di tutto essere risolti in famiglia ed è convinzione di un intervistato su 4 che, se una donna resta con un marito che la picchia, diventa lei stessa colpevole. Leggi il resto »

Violenza sulle donne: una vittima ogni due giorni ‘Risposta inadeguata anche quando vittime denunciano violenze’

Redazione ANSA – 19 novembre 2014

Il 2013 è stato un anno nero per i femminicidi, con 179 donne uccise, in pratica una vittima ogni due giorni. Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate sono aumentate del 14%. A rilevarlo è l’Eures nel secondo rapporto sul femminicidio in Italia, che elenca le statistiche degli omicidi volontari in cui le vittime sono donne.

Aumentano quelli in ambito familiare, +16,2%, passando da 105 a 122, così come pure nei contesti di prossimità, rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22. Rientrano nel computo anche le donne uccise dalla criminalità, 28 lo scorso anno: in particolare si tratta di omicidi a seguito di rapina, dei quali sono vittima soprattutto donne anziane. Leggi il resto »

Femminicidi, Istat: “Smettiamola di contare solo le donne uccise”. Intervista a Linda Laura Sabbadini

Laura Eduati, L’Huffington Post 27/09/2013

“I femminicidi sono in aumento”. “No, sono stabili”. “In Italia si ammazzano meno donne rispetto al resto d’Europa”. “È invece una escalation impressionante”.

È infinito il battibecco sui numeri delle donne uccise nelle relazioni sentimentali, dibattito consumato sciorinando le cifre fornite ora dal Viminale, ora dalla lunga lista compilata annualmente dalla Casa internazionale delle Donne di Bologna. Per alcuni osservatori non esiste alcuna emergenza, anzi, è “propaganda”. Leggi il resto »