NON TORNIAMO INDIETRO: MANIFESTIAMO A VERONA!

Dal 29 al 31 marzo a Verona si terrà la 13^ edizione del World Congress of Families (WCF), lIncontro Internazionale delle Famiglie. 

Nella città Veneta si riverserá la rete mondiale degli oppositori dei diritti di autodeterminazione e libera scelta in tema di sessualità, maternitàfamiglia, laicità. 

 Dalla Russia di Putin ai paesi africani che penalizzano divorzio, sessualitàaborto, dai paesi dellEst europeo più integralisti a membri dellAmerica di Trump, tutti sfileranno in questa celebrazione del ritorno al medioevo.  Leggi il resto »

“DIO PATRIA FAMIGLIA” un ottimo reportage di Presa Diretta – Rai 3

L’altra sera vedendo l’ottima trasmissione su Rai 3, Presa Diretta intitolata “DIO PATRIA FAMIGLIA”, abbiamo rafforzato la nostra convinzione di quale sia il disegno politico che questo governo nasconde sotto il ddl Pillon.

Era quello che noi avevamo ben capito già da tempo e che da subito abbiamo contrastato. Far tornare le donne al medioevo, relegarle in un angolo, mortificarle ulteriormente e soprattutto dichiararle esseri inferiori. Ben vengano trasmissioni di tale spessore che accendono le luci su quello che è il vero disegno politico di questo governo.

Ed è per questo che noi tutte chiediamo l’immediato ritiro del ddl che ci umilia e se ciò non dovesse accadere è chiaro che bisognerà fare muro contro chi oggettivamente mette in discussione la nostra libertà di scelta conquistata con 70 anni di lotta.

Fronte comune significa lottare nelle piazze, nelle istituzioni, tutte insieme, per non rimpiangere domani di non aver lottato per quello che pensavamo fossero diritti acquisiti. Questa è la vera emergenza nazionale, altro che immigrazione, che avanza e che sta pericolosamente mettendo in discussione la nostra democrazia.

Noi non ci fermeremo, ma soprattutto non permetteremo mai che le donne vengano relegate a ruoli decisi da ministri retrogradi e bigotti. E’ ora di reagire.
Grazie, per averci dato voce in modo così ampio ed amplificato, a tutta la redazione di Presa Diretta.

Se Non Ora Quando?

La Cassazione precisa: bigenitorialità non significa dividere il figlio a metà

La Repubblica.it       16 gennaio 2019        Alessandro Simeone

La Corte di Cassazione ha ribadito che quando i genitori si lasciano il figlio ha il diritto di godere dell’apporto di entrambi ma non con l’imposizione rigida del “metà tempo a testa”, come invece prevederebbe il Ddl Pillon.

Con una recente decisione, la Corte di Cassazione, ribadendo numerose sue precedenti pronunzie, ha specificato che quando i genitori si lasciano il figlio ha il diritto di godere dell’apporto di entrambi (il c.d. diritto alla bigenitorialità).
La Cassazione, che, è bene ricordarlo, sono i giudici più importanti e “alti in grado” in Italia, ha anche precisato che il diritto del minore alla bigenitorialità non è il diritto dei genitori a spartirselo a metà secondo i propri capricci o logiche, tipiche di molte coppie “scoppiate”, di vendetta trasversale.
Questo non vuole dire che sia vietato prevedere che, in caso di rottura della coppia genitoriale, il figlio possa passare metà tempo con un genitore e metà con l’altro. Sarebbe però sbagliato, secondo questa e altre, numerosissime, decisioni, fissare come regola generale quella del metà tempo: ogni famiglia e ogni bambino costituiscono un mondo a parte, con singolarità, storie, abitudini e specificità che devono essere rispettate anche, e soprattutto, se i genitori si lasciano. Leggi il resto »

Anche la Regione Piemonte chiede il ritiro del ddl Pillon

Laura Onofri,

In questo ultimo periodo il Comitato Torinese per il ritiro del ddl Pillon non è stato con le mani in mano,  ha continuato a  informare e sensibilizzare la cittadinanza di  tutta la regione,  con incontri, dibattiti e iniziative sul territorio ed anche  ad interloquire con la politica.

Dopo le festività, cercheremo di capire come procedono i lavori in Commissione al Senato e insieme anche ad altre realtà nazionali, individueremo iniziative per contrastare questa riforma.

Non possiamo pensare che una proposta  così lesiva dei diritti dei minori, così iniqua e ingiusta possa diventare legge.

Intanto registriamo con soddisfazione che la Regione Piemonte ha votato una mozione che chiede il ritiro del ddl Pillon, approvata con i voti della maggioranza consiliare e della Lega Nord.

Qui di seguito il comunicato stampa: Leggi il resto »