La Cassazione precisa: bigenitorialità non significa dividere il figlio a metà

La Repubblica.it       16 gennaio 2019        Alessandro Simeone

La Corte di Cassazione ha ribadito che quando i genitori si lasciano il figlio ha il diritto di godere dell’apporto di entrambi ma non con l’imposizione rigida del “metà tempo a testa”, come invece prevederebbe il Ddl Pillon.

Con una recente decisione, la Corte di Cassazione, ribadendo numerose sue precedenti pronunzie, ha specificato che quando i genitori si lasciano il figlio ha il diritto di godere dell’apporto di entrambi (il c.d. diritto alla bigenitorialità).
La Cassazione, che, è bene ricordarlo, sono i giudici più importanti e “alti in grado” in Italia, ha anche precisato che il diritto del minore alla bigenitorialità non è il diritto dei genitori a spartirselo a metà secondo i propri capricci o logiche, tipiche di molte coppie “scoppiate”, di vendetta trasversale.
Questo non vuole dire che sia vietato prevedere che, in caso di rottura della coppia genitoriale, il figlio possa passare metà tempo con un genitore e metà con l’altro. Sarebbe però sbagliato, secondo questa e altre, numerosissime, decisioni, fissare come regola generale quella del metà tempo: ogni famiglia e ogni bambino costituiscono un mondo a parte, con singolarità, storie, abitudini e specificità che devono essere rispettate anche, e soprattutto, se i genitori si lasciano. Leggi il resto »

Anche la Regione Piemonte chiede il ritiro del ddl Pillon

Laura Onofri,

In questo ultimo periodo il Comitato Torinese per il ritiro del ddl Pillon non è stato con le mani in mano,  ha continuato a  informare e sensibilizzare la cittadinanza di  tutta la regione,  con incontri, dibattiti e iniziative sul territorio ed anche  ad interloquire con la politica.

Dopo le festività, cercheremo di capire come procedono i lavori in Commissione al Senato e insieme anche ad altre realtà nazionali, individueremo iniziative per contrastare questa riforma.

Non possiamo pensare che una proposta  così lesiva dei diritti dei minori, così iniqua e ingiusta possa diventare legge.

Intanto registriamo con soddisfazione che la Regione Piemonte ha votato una mozione che chiede il ritiro del ddl Pillon, approvata con i voti della maggioranza consiliare e della Lega Nord.

Qui di seguito il comunicato stampa: Leggi il resto »

LA BIGENITORIALITA’ non si misura in giorni! di Laura Recrosio

Considerazioni sul DDL PILLON, n. 735 –
Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità
di Laura Recrosio

Le brevi considerazioni che espongo, non certo esaustive ma semplici spunti di riflessione, si fondano sulla mia esperienza ultra ventennale come Consulente Tecnico di Ufficio e di parte in ambito di diritto di famiglia e diritto minorile, oltre che sulla pratica clinica con minori e genitori.
Noi psicologi abbiamo il dovere etico e deontologico di tutelare il benessere psicologico dei minori e la corretta crescita psicoaffettiva nei casi di separazione, e di contrastare ogni proposta legislativa che vada contro questo obiettivo, quale è il DDL Pillon.
In primo luogo voglio sottolineare con forza che il diritto alla bigenitorialità è un diritto dei bambini, e non dei genitori, i quali, invece, hanno il dovere di garantire tale diritto ai figli, permettendo reciprocamente lo svolgimento del ruolo parentale.
Ogni bambino ha il diritto, e il bisogno, di mantenere e poter sviluppare il legame affettivo e una relazione significativa con entrambi i genitori, anche quando c’è una separazione.
Questo è indispensabile per il suo corretto sviluppo psichico e la strutturazione della identità. Leggi il resto »

Torino prima città in Italia in cui maggioranza e minoranza chiedono il ritiro del ddl Pillon

Comunicato stampa

Il Comitato Torinese per il ritiro del ddl Pillon, esprime profonda soddisfazione per l’approvazione di due ordini del giorno (il primo presentato a settembre dalla consigliera Artesio, seconda firmataria Chiara Foglietta, l’altro presentato oggi dalla maggioranza) e che impegnano la  Città di Torino a chiedere  il ritiro  del ddl, votato  nella seduta Consiliare di oggi, lunedì 26 novembre 2018.
Torino, città che in molte occasioni è stata pioniera nell’affermazione e nella difesa dei diritti civili, anche questa volta ha espresso trasversalmente tutta la sua preoccupazione per questa riforma in discussione al Senato  che ignora l’interesse e i bisogni  dei minori, altamente ideologica, schierata a difesa del genitore più forte economicamente e destinata ad aumentare la conflittualità tra le coppie che si vogliono separare.
Una riforma che in questi mesi è stata contestata dalla maggior parte degli ordini professionali nazionali, comitati cittadini, associazioni, sindacati.
Il Comitato spera che altre Città seguano l’esempio di Torino, perché se molte fossero le istituzioni territoriali ad esprimere preoccupazione e contrarietà per questo ddl, la politica nazionale non potrebbe di certo ignorarle.
La maratona che in tutta Italia si è avviata, deve essere un monito per stoppare il tentativo di Pillon, Fontana e altri di scardinare conquiste di civiltà e diritti che, per fortuna, nel nostro Paese sono ancora vigenti.
Questo è solo il primo passo, non ci fermeremo qui e proseguiremo con azioni di sensibilizzazione su tutto il territorio regionale.

Il Comitato Torinese per il ritiro della proposta di legge Pillon

Torino, 26 novembre 2018