Ecco perché la riforma del diritto di famiglia è una follia senza senso

Linkiesta  11 settembre 2018   – Flavia Perina

La fine degli alimenti, il mantenimento diretto, la bigenitorialità perfetta: il ddl Pillon, sostenuto da Lega e Cinque Stelle, complicherà la vita delle coppie separate. Quasi quasi, meglio stare assieme

Il poveruomo italiano sopravvissuto alle streghe del MeToo è ora pronto ad un’altra e ben più impegnativa battaglia, cioè quella di rimettere a posto le sue ex – quelle che ha sposato si intende, le altre non fanno testo – e le loro pretese predatrici su figli, soldi, case. Sui social si festeggia il disegno di legge del senatore Simone Pillon, co-firmato da Cinque Stelle e Lega e presentato ieri al Senato dove ha iniziato il suo iter in Commissione Giustizia. Il nocciolo è l’abolizione dei vecchi alimenti, la cifra fissa che veniva concessa all’affidatario dei figli, cioè generalmente la madre, per sostituirli col pagamento diretto delle spese a piè di lista detto anche mantenimento diretto. I firmatari della legge ammettono che la scelta è avvenieristica, che il mantenimento diretto non esiste in alcuna parte del mondo tranne California, Belgio e Stato di Washington, ma perché non osare l’avanguardia? E non dite che è difficile paragonare l’Italia con Paesi a piena occupazione femminile. Se le italiane separate non hanno lavoro che vadano a lavar le scale, se ne gioverebbe anche il contingentamento delle colf di origine moldava, rumena, polacca.

La si butta a ridere perché altro non sembra possibile fare. Il ddl ha un largo consenso, oltre i confini della maggioranza. La destra moderata è incline ad accettarne i principi. La sinistra forse strillerà un po’, ma difficilmente entrerà in conflitto con l’armata dei padri separati che da anni è diventata assai potente e decisa a ribaltare codici che ritiene punitivi. Il mondo cattolico probabilmente resterà alla finestra: le nuove «norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità» trasformano separazione, divorzio e cura dei figli in un tale calvario che molte rinunceranno con un mesto ritorno all’ipocrisia dei tempi antichi. Teniamoci il matrimonio, pure se non funziona, perché romperlo rischia di sfasciarci la vita. Leggi il resto »