Sempre più donne a Strasburgo: il Parlamento europeo verso la parità di genere

OPEN 4 luglio 2019 – Emma Bubola
Quattro scranni su sei saranno occupati da donne, il 4% in più rispetto allo scorso mandato. Non siamo mai stati così vicini alla parità

A più di un mese dalle elezioni europee, sono stati eletti i vertici delle più importanti istituzioni dell’Unione Europea. Per la prima volta nella storia, due donne, Ursula von der Leyen e Christine Lagarde, dirigeranno la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea. Il 59% del personale a Strasburgo è donna, ma i posti dirigenziali sono ancora prevalentemente occupati da uomini. 

Il 2 luglio, il Parlamento Europeo, che sarà guidato da David Sassoli, ha pubblicato gli ultimi dati sulla parità di genere. Con il 40% di eurodeputate donne, (quasi 4% in più rispetto allo scorso mandato, 25% in più rispetto al 1979) siamo più vicini che mai alla parità. Leggi il resto »

Democrazia paritaria: finalmente una proposta di legge presentata in Piemonte

Laura Onofri

E’ stata presentata in Consiglio Regionale del Piemonte  la proposta di legge di modifica dell’elezione dell’assemblea legislativa e del Presidente della Giunta regionale, a prima firma Silvana Accossato per introdurre la norma di riequilibrio di genere nell’ambito dell’attuale sistema elettorale.

La proposta interviene in due ambiti: la composizione delle liste e le modalità di espressione del voto, riguardo al primo viene prevista l’alternanza di genere  e la pari rappresentanza di candidate e candidati sia per le liste circoscrizionali, che per il listino regionale; per il secondo viene introdotta la doppia preferenza: nel caso in cui l’elettore o l’elettrice lo voglia, può esprimere due preferenze ma queste devono essere date ad una donna e a un uomo, pena l’annullamento della scheda stessa. Leggi il resto »

Così la Spagna socialista sarà governata dalle donne

La Repubblica 7 giugno 2018     Omero Ciai
La svolta Sánchez dopo Rajoy
Dall’Economia alla Difesa, 11 ministre di peso e solo sei uomini. In squadra due gay
È nato il governo rosa di Pedro Sánchez. Maggioranza schiacciante al femminile con undici ministeri affidati a donne e, soltanto sei, a uomini. Sette con il premier. Per la Spagna, e non solo, è la prima volta che le donne sono quasi il doppio degli uomini in un Consiglio dei ministri.
Ed è un segnale di discontinuità molto forte per un governo monocolore socialista che può contare con appena 85 deputati (su 350) in Parlamento. Alle donne vanno molti dicasteri chiave, dall’unica vicepresidenza che sarà affidata a Carmen Calvo, una costituzionalista di 61 anni, fino a Dolores Delgado, procuratrice dell’Audiencia Naciónal, esperta di terrorismo jihadista, diritti umani e giustizia universale, molto vicina all’ex giudice Baltasar Garzón, che guiderà la Giustizia.
Ma anche altri ministeri importanti come l’Economia – Nadia Calviño – o la Difesa – Margarita Robles. E poi Sanità, Lavoro, Istruzione. I dicasteri sono in tutto diciassette, quattro in più dell’ultimo governo Rajoy. Ma ieri sera, nella conferenza stampa, Pedro Sánchez, ha voluto sottolineare che ha resuscitato il ministero per la Cultura – abolito da Rajoy -, e aggiunto un ministero per la scienza affidato a un ex astronauta, Pedro Duque, 55 anni, che venne selezionato dall’Agenzia spaziale europea per far parte del primo team di astronauti e che viaggiò nello spazio nel 1998.

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E ci voleva un uomo con una grande sensibilità per dirlo.Nicola Lagioia pone il tema delle donne assenti in questa fase della politica

Laura Onofri

Nicola Lagioia,   il  Direttore editoriale del Salone Internazionale del libro di Torino ha pubblicato il post che riporto di seguito.

La sensibilità di Lagioa su questi temi per noi di SeNonOraQuando? non è una novità!

Ancora una volta siamo qui ad interrogarci   perchè  le donne non ci sono.

Come scrivevamo in un manifesto intitolato #Adessoledonne,  non è che le donne non ci siano: ce ne sono state e ce ne sono tante, forti, autorevoli, competenti, giovani e meno giovani. Davvero tante.

Un illusorio riequilibrio tra i generi sana solo in apparenza un’organizzazione sociale che continua pervicacemente, col persistere di una cultura patriarcale e maschilista, a penalizzare in ogni ambito le donne, quando addirittura non le vittimizza sino ad ammazzarle. Le donne non sono vittime, sono molto forti, soprattutto quando sono unite. Sono portatrici di cambiamento, hanno la cultura e la pratica della cura, che spesso però le ha segregate e rese subalterne. E ci sono le donne libere, disobbedienti, che non si fermano di fronte ai no, che non si lasciano intimidire dalle violenze verbali e dai roghi mediatici e reali.

Ma il Paese, la politica sembra che quasi non se ne accorga, proprio in un momento in cui  ci sarebbe un grande bisogno di una visione diversa, più pragmatica,  di un’eccellenza femminile che in Italia c’è, è reale. Leggi il resto »

Il pregiudizio contro le donne al comando

La Stampa 4 aprile 2018   – Sofia Ventura

Il rapporto delle donne con la politica, il potere, l’assunzione di responsabilità istituzionali, la costruzione del discorso pubblico, in Italia, nel 2018, ancora costituisce un «problema».

L’appartenenza di genere pesa non solo sulla possibilità di intraprendere una carriera politica, ma – soprattutto – di raggiungere ruoli apicali. La politica italiana, chiusa nelle sue consorterie, è vecchia e misogina. Eppure, sono ormai passati più di settant’anni dall’estensione del voto alle donne. Numerosi studi hanno evidenziato come nell’ambito politico, se progressivamente le donne hanno ottenuto nuovi spazi, proprio i ruoli di comando rimangono in molti casi esclusiva maschile. È il soffitto di cristallo, infranto in politica da donne come Merkel e ancor prima Thatcher, per citare esempi conosciuti, ma donne capi di Stato e di governo si hanno o si sono avute nel Nord Europa, in America Latina, a Malta e in Bangladesh, in Croazia, in Nepal, in Corea del Sud. In Italia no. Il soffitto resiste. 72 anni di Storia repubblicana hanno visto soltanto uomini alla Presidenza della Repubblica o del Consiglio. Leggi il resto »