Noi non torniamo indietro nella battaglia contro l’Allontanamento Zero!

Laura Onofri – SeNonOraQuando? Comitato di Torino

Le dichiarazioni  dell’assessora Caucino ,non hanno bisogno di commento, talmente risultano offensive e sessiste nei confronti di tutte le donne, madri naturali, adottive, affidatarie e non madri, risultano sgradevoli e deplorevoli perché prive della minima sensibilità, risultano preoccupanti se a farle è una rappresentante delle Istituzioni che ha deleghe così delicate come quelle alle Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, del Sociale e delle Pari Opportunità della Regione Piemonte

Purtroppo però, non stupiscono perché si inseriscono in un contesto in cui forze integraliste e illiberali continuano sistematicamente e in modo diffuso a porre sotto attacco le nostre libertà.

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Ddl Pillon: più che una riforma, un contrattacco

Femministerie 11 settembre 2018

Un assaggio della “famiglia illiberale”, quella per capirci che hanno in testa i sovranisti al governo, si aggira per le stanze del Senato. Si tratta del disegno di legge del senatore Pillon “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”.

Sono molti i motivi per opporsi decisamente e non prenderlo sottogamba. Dietro un finto e astratto egualitarismo si nasconde un’impostazione classista e sessista. Nella relazione che accompagna il testo depositato in Commissione Giustizia si fa riferimento all’Europa e ai dati sulle separazioni negli altri paesi, dove l’affido condiviso è più diffuso che in Italia, ma mai si dice che siamo il paese in cui vi è la più rigida divisione sessuale del lavoro domestico e di cura. I maschi italiani sono infatti gli europei che dedicano meno ore a tali occupazioni. Leggi il resto »

Subito al nido e aiuti alle famiglie Ecco i Paesi a misura di bimbo

di Elena Tebano – Corriere della sera 20 novembre 2013

«Abbiamo bisogno di asili nido più che di strade. Sono le vere infrastrutture per costruire il futuro». Raffaela Milano, direttore del programmi Italia-Europa di Save the Children , non lascia dubbi. Nel giorno in cui il mondo celebra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la classifica dei Paesi migliori per i bambini — stilata dalla sua associazione sulla base degli indici Eurostat — lascia sgomenti: l’Italia è penultima in Europa. Dopo c’è solo la Bulgaria. Se si considerano le singole voci (12 in tutto, che misurano dall’istruzione alla povertà), il nostro Paese si piazza per 7 volte oltre il ventesimo posto. I bimbi italiani hanno ben poco da festeggiare. Leggi il resto »